<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<feed version="0.3" xmlns="http://purl.org/atom/ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xml:lang="it">
<title>Bloggando</title>
<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.incontrando.com/blog/" />
<modified>2006-06-16T10:23:49Z</modified>
<tagline></tagline>
<id>tag:www.incontrando.com,2006:/blog//1</id>
<generator url="http://www.movabletype.org/" version="3.16">Movable Type</generator>
<copyright>Copyright (c) 2006, vaga</copyright>
<entry>
<title>In Treno e in Nave</title>
<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.incontrando.com/blog/2006/06/in_treno_e_in_n.html" />
<modified>2006-06-16T10:23:49Z</modified>
<issued>2006-06-16T10:17:44Z</issued>
<id>tag:www.incontrando.com,2006:/blog//1.9</id>
<created>2006-06-16T10:17:44Z</created>
<summary type="text/plain">Ero seduto in uno scompartimento di un intercity, uno di quelli con due sedili uno di fronte all&apos;altro e porta...</summary>
<author>
<name>vaga</name>


</author>
<dc:subject>Storielle</dc:subject>
<content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="it" xml:base="http://www.incontrando.com/blog/">
<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">Ero seduto in uno scompartimento
di un intercity, uno di quelli con due sedili uno di fronte all'altro
e porta chiusa con tendina. Lo scompartimento non era vuoto, di
fronte a me c'erano due ragazze, entrambe dimostravano meno di
trent'anni, una, &quot;piazzata&quot; precisamente di fronte a me,
era castana, con un bel viso su cui spiccavano due occhi verdi e
un fisico che si intuiva ben fatto. </font></p>]]>
<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">Poi un posto vuoto, e quindi una
biondina dalla pelle chiara. Sul &quot;mio&quot; sedile io, il
solito posto vuoto e un distinto signore,sulla quarantina,
impegnato a leggere un giornale economico. La ragazza castana
indossava un gonna nera, lunga sino al ginocchio, e con le gambe
accavallate guardava immobile fuori dal finestrino. Io la imitai,
guardando il panorama che ormai conoscevo a memoria. Il silenzio
durò per lunghi minuti, e fu interrotto solo dal controllore,
che entrò dicendo:<br>
- Biglietti! Controllò i quattro tagliandi e se ne andò, ma
dalla difficoltà della ragazza castana capii che non era
italiana. Iniziai ad osservarla meglio, sopra la gonna nera
portava una maglietta beige, non scollata, ma aderente, che
metteva in risalto la forma del seno, non molto grande, ma
decisamente piacevole alla vista.<br>
Dopo un po' &quot;scavallò&quot; le gambe, per tornare subito ad
accavallarle nella posizione inversa a quella di prima. Io
iniziai a spogliarla con lo sguardo, immaginai di prenderla per
le mani e tirarla verso di me, baciarla sulla sua bocca carnosa
mentre le mie mani scendevano a toccare il suo culetto polposo.
Immaginai poi di alzarmi sempre tenendola stretta a me, e di
dirle:<br>
- Seguimi! Mi diressi verso la toilette del nostro vagone, lei
dietro di me, entrammo uno dopo l'altro, lei si sistemò contro
la parete, si scese la gonna sino a metà coscia e disse:<br>
- Prendeme, sona tia! Io le afferrai le tettine, le strofinai l'una
contro l'altra, la baciai di nuovo, poi le sfiorai gli slip
bianchi, lei emise un gemito, le scesi le mutandine bianche
lasciandole sopra le ginocchia, le strofinai nuovamente la figa
nuda, le allargai le labbra con le dita, sfiorai il clitoride,
poi lo strofinai con decisione. La penetrai con due dita, lei era
completamente bagnata. Mi calai i pantaloni con tutta la
velocità di cui ero capace, il mio membro era già duro ed
eretto, lo appoggiai alla sua figa ed entrò senza trovare
nessuna resistenza, la scopai a lungo, lei raggiunse l'orgasmo
prima di me, si girò e mi sussurrò:<br>
- Rompeme el culo. Io rimasi per un attimo sorpreso dalla sua
proposta, ma mi ripresi subito,e le spinsi il cazzo a fondo nel
culo, dopo averlo bagnato con la mia saliva. Le venni dentro, poi
lei si inginocchio davanti a me per pulire il mio cazzo dalla
sperma con la sua bocca. Ma un rumore mi riportò di colpo alla
realtà, alzai gli occhi e vidi la ragazza castana che si alzava,
eravamo arrivati ad una stazione, ed evidentemente si apprestava
a lasciare il treno. Lei scese, e con lei scese anche il signore
distinto. Restammo soli io e la biondina. La guardai, immaginando
come sarebbe stato mettere in pratica con lei le mie fantasie,
lei mi sorrise, non era bellissima, ma non era nemmeno brutta,
una ragazza carina, come tante altre. Risposi al suo sorriso, ma
decisi che sarebbe stato solo un palliativo dell'altra, mi alzai,
e fingendo di dover scendere alla stazione in arrivo, cambiai
scompartimento e vagone.</font></p>

<p><font size="1" face="Verdana">Lo aveva immaginato come il più
bel giorno della sua vita; invece fu un inferno. Il sottotenente
Arianna De Marchi era giunta alla cerimonia del giuramento con il
cuore pieno di felicità ed orgoglio per quanto aveva fatto. Lei!
Primo cadetto donna ad essere ammessa alla storica e severa
Accademia Navale di Giborno; Lei! Che era riuscita, lottando
contro la sua famiglia, lo stato e tutti i dannati pregiudizi
maschili, a compiere il primo passo verso la realizzazione del
suo sogno: comandare un giorno una nave da guerra! E dire che la
cerimonia era stata così bella. Aveva dovuto combattere con la
sua sensibilità di donna per non commuoversi e non piangere al
momento di pronunciare il fatidico &quot;lo giuro&quot; e anche
dopo, mentre salutava militarmente l'ammiraglio che le consegnava
l'agognato spadino. Si era sentita veramente bene, la sera, alla
festa di gala: i suoi parenti orgogliosi, le bianche ed
immacolate divise degli ufficiali, i balli, lo champagne e,
soprattutto, quel bellissimo compagno di corso, così galante,
che l'aveva invitata a continuare i festeggiamenti nella camerata
assieme ai suoi due simpatici amici. La sera giusta per
innamorarsi!<br>
Per la prima volta si era sentita una di loro: &quot;ma dove
cavolo è tutta questa discriminazione maschile!&quot; aveva
pensato felice. Poi, improvviso, l'inferno. I tre cadetti,
ubriachi, avevano cominciato a scherzare in modo così antipatico,
così... maschile; e l'avevano fatta sentire diversa: bella si!
Desiderabile certo! Ma soprattutto inferiormente e stupidamente
donna. Il bel cadetto aveva cercato di baciarla. Che sciocco era
stato! Lo avrebbe baciato volentieri per prima lei, se solo non
fosse stato così prepotente, se fosse rimasto quello di prima,
quello della festa. Fu costretta a respingerlo. Il suo orgoglio
ferito lo trasformò in una belva e con lui anche i due compagni,
impazienti di seguire il loro capo branco. Le nervose risatine di
scherno di Arianna si trasformarono presto in spaventati lamenti
ed infine in urla.</font></p>

<p><font size="1" face="Verdana">Certi ormai di non poter contare
sul suo consenso, i tre la distesero supina sulla branda, con la
forza, tenendole ferme mani e gambe. Il bel cadetto si sedette
comodo sopra di lei. Le abbasso con rabbia i pantaloni e quando
apparve il candido e delicato sedere guardò trionfante i due
amici come per dire: &quot;Visto che non è come noi! Questo non
è il brutto culo peloso di un ufficiale! Questo è un gran bel
culetto di puttanella da fottere!&quot; A nulla valsero i pianti
ed i singhiozzi di Arianna: &quot;Vi scongiuro, non l'ho mai
fatto! Non sono mai stata con un uomo!&quot; &quot;Oh! Non ti
preoccupare capitano! Oggi non seguiamo la rotta per le Isole
Vergini, oggi seguiamo la rotta del retto!&quot; Arianna non
seppe mai cosa fosse quel liquido freddo ed oleoso che il cadetto
le spalmò voluttuosamente nel solco dei glutei, sui bordi dell'ano
ed infine dentro, violandola con un dito. Poi sentì quello che
doveva essere il suo glande premerle contro. Contrasse i muscoli
per stringere più che poté. Ma il cadetto, spingendo, rideva
delle sue inutili difese ed iniziò un gioco odioso: tenendo i
pollici rivolti verso l'interno le afferrò i glutei con le mani
e, con movimento alternato, prese ad allargarne prima uno, poi l'altro,
in modo da far entrare il pene poco alla volta e molto lentamente.
Quando il glande scomparve completamente all'interno di Arianna,
il cadetto uscì da lei per ricominciare quel giochino che tanto
aveva fatto ridere i suoi due amici. Ma l'ano già un po'
dilatato non rendeva più il divertimento uguale a prima. Il
cadetto allora si distese completamente su di lei e la penetrò
del tutto. Arianna fu sbattuta come un animale. Mentre piangeva e
singhiozzava sommessamente, sentiva solo odio, rabbia,
umiliazione; tanto male e bruciore, fisico e non. Per fortuna il
cadetto venne in fretta e, come lui, anche il secondo, quello con
la faccia da bambino, il cui tentativo ipocrita di essere un po'
gentile, dandole un bacio sulla guancia e sussurrandole delicate
parole nell'orecchio, l'avevano ferita ed umiliata più di ogni
altra cosa. Il terzo però fu il più terribile. Aveva un pene
grosso e soprattutto sembrava eterno. Arianna smise di piangere.
Ormai, morta dentro, rimase con gli occhi spalancati ad aspettare
solo che tutto finisse. Fortunatamente il bruciore all'ano
diminuì; poi scomparve del tutto. Il cadetto infilò una mano
sotto di lei per stimolarla davanti.</font></p>

<p><font size="1" face="Verdana">Arianna riprese a piangere ed a
lottare con se stessa solo quando si rese conto che,
incredibilmente, il suo corpo la stava tradendo eccitandosi. L'ultima
e più cocente umiliazione se la stava dando da sola! Senza poter
fare nulla sentì l'orgasmo arrivare. Un orgasmo terribilmente
brutto e violento. Solo allora, ridendo soddisfatto, imprecando
ed insultandola oscenamente, il terzo cadetto esplose di piacere
dentro di lei. Arianna non disse mai nulla. Non voleva che anche
i suoi sogni fossero uccisi da quei tre assassini. Lotto contro
la sua sete di giustizia, una giustizia che certamente non le
avrebbe ridato ciò che le avevano tolto e che avrebbe comportato
solo altre umiliazioni sotto forma di pubblici processi e basse
insinuazioni. La fallocrazia inoltre, non le avrebbe mai
perdonato di aver infangato il buon nome dell'Accademia e, alla
prima occasione, si sarebbe vendicata espellendola. No! Arianna
tenne duro. Lotto contro tutto e tutti: contro la ferocia dei
suoi camerati, contro il quotidiano sarcasmo, contro quell'odiato
soprannome con tutti ormai la chiamavano alle spalle: &quot;la
rotta del retto&quot;. Lotto nell'unico modo possibile:
dimostrandosi superiore agli uomini e primeggiando, con enorme
sforzo, in ogni campo. E finalmente arrivò il giorno più bello
per Arianna! Quello in cui le fu assegnato il primo comando di
una nave: un piccolo dragamine di quindici uomini di equipaggio;
tutti rispettosi e tutti ai suoi ordini! Ironia della sorte fu
anche il giorno in cui fu completamente scagionata dall'accusa di
omicidio di tre brillanti ufficiali della sua accademia, la cui
omosessualità non era stata mai minimamente sospettata, ma che
furono trovati morti in una bettola del porto normalmente
frequentata da gay. Furono ritrovati legati ad un letto in ferro,
supini, con il loro spadino di ordinanza infilato nel retto;
morti atrocemente per emorragia e lesioni interne. La
magistratura archiviò frettolosamente l'imbarazzante caso come
delitto di gelosia perpetrato da parte di due violenti
omosessuali della zona, tuttora latitanti, con cui i tre avevano
avuto, probabilmente, una relazione. Oggi nessuno osa più
chiamare il capitano De Marchi con quello stupido soprannome.</font></p>]]>
</content>
</entry>
<entry>
<title>Gemelline</title>
<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.incontrando.com/blog/2006/04/gemelline.html" />
<modified>2006-04-06T15:54:48Z</modified>
<issued>2006-04-06T15:54:02Z</issued>
<id>tag:www.incontrando.com,2006:/blog//1.8</id>
<created>2006-04-06T15:54:02Z</created>
<summary type="text/plain">Le due gemelle erano le figlie di una mia carissima amica, conosciuta durante la mia attività commerciale, era una cliente...</summary>
<author>
<name>vaga</name>


</author>
<dc:subject>Storielle</dc:subject>
<content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="it" xml:base="http://www.incontrando.com/blog/">
<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">Le due gemelle erano le figlie
di una mia carissima amica, conosciuta durante la mia attività
commerciale, era una cliente simpatica e affezionata e tutte le
settimane, quando veniva a fare le spese, si fermava a parlare
delle ragazze, che allora avevano poco meno di diciassette anni.</font></p>]]>
<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">La telefonata arrivò all&#146;ora
di pranzo, le ragazze mi avvertirono che sarebbero arrivate nel
pomeriggio, la notizia mi colse di sorpresa perché aspettavo
Bianca e Chiara per l&#146;indomani, ma il loro anticipo non
creava problemi, le stanze erano pronte a riceverle. Ora che mi
ero ritirato nella mia piccola ma confortevole casa di campagna,
alle porte di Viterbo, coltivando i miei passatempi, concedevo la
possibilità a pochi amici di venirmi a trovare, ospitandoli per
qualche giorno. Bianca e Chiara avevano circa ventisei anni, io n'avevo
compiuti da poco quaranta, col tempo fra noi era nato un bel
rapporto, mi chiedevano consigli di varia natura e questo ruolo
di &#147;zio&#148; mi faceva piacere, anche la madre Laura si
fidava di me e aveva grande stima nei miei confronti, fra noi c&#146;era
stato anche un momento di debolezza venutosi a creare in
occasione di un compleanno delle gemelle, io e Laura ci
ritrovammo a parlare sul terrazzo della sua casa e dopo un suo
sorriso ad una mia battuta la baciai, lei dapprima rimase
sorpresa e poi rispose al mio bacio, intrecciando le lingue, la
mia mano scivolò veloce sotto il suo vestito giungendo fra le
cosce, la fessura carnosa era bagnata, poi qualcosa ci fermò e
fra noi non si cercò più una situazione favorevole, ma le
vibrazioni si avvertirono anche successivamente. Andai di sopra e
diedi un&#146;ultima occhiata alle stanze, erano in ordine, la
biancheria era pulita, avevo spolverato, lucidato il parquet e
messo dei fiori, che donavano un gradevole profumo, le gemelle
avrebbero gradito quell&#146;ambiente, ci saremmo divertiti, la
mattina ero convinto si sarebbero alzate molto tardi come era
loro abitudine, avremmo pranzato nel primo pomeriggio e dopo un
riposino per me abituale e sacro ci saremmo inventati qualcosa
per il pomeriggio, saremmo potuti scendere a Viterbo, per poi
cenare fuori, oppure saremmo potuti andare al mare a Grosseto. </font></p>

<p><font size="1" face="Verdana">Laura mi aveva detto che si
sarebbero fermate non più di tre giorni, il tempo necessario per
permetterle di preparare le valigie prima di partire tutti per la
Calabria. Bianca e Chiara negli ultimi anni erano diventate molto
indipendenti, lavoravano rispettivamente in un negozio di
abbigliamento e come assistente in uno studio dentistico, la loro
vita sentimentale era alquanto instabile, a tal proposito Laura
non era molto interessata alle loro storie, era stata sempre
presa dalla casa e dalla pulizia, per la quale era maniaca
ossessiva, era venuta un paio di volte ospite a casa mia e mi
aveva costretto a delle vere e proprie pulizie annuali, le volevo
bene ma era esagerata e quindi l&#146;ultima volta che venne le
dissi che sarebbe stata sempre la benvenuta ma non poteva
obbligarmi a disinfestare la casa ogni volta. Avevo acquistato la
villetta, circa cinque anni prima, era stato mio cognato a
segnalarmi la sua vendita, era una costruzione di pietra per
questo mi era piaciuta fin dal primo momento, la manutenzione era
minima, all&#146;interno la pietra completava insieme al legno
gli ambienti, il cotto della cucina e del salotto e il parquet
delle camere, conferiva un aspetto caldo e confortevole all&#146;ambiente,
avevo fatto installare dei pannelli solari che mi permettevano di
avere l&#146;acqua calda per molti giorni e una caldaia per i
riscaldamenti, il giardino non era molto grande e questo mi aveva
permesso di tenerlo curato, dietro l&#146;abitazione avevo un
capanno degli attrezzi piuttosto grande, che usavo come
autorimessa per il mio fuoristrada. Non distavo molto dal paese
più vicino che era Acquapendente, una o due volte la settimana
andavo a Viterbo per fare provviste, mi piaceva quella vita
ritirata e poi i vicini erano tutti cordiali. Le gemelle,
suonarono il clacson della loro Opel Corsa appena dopo le quattro
del pomeriggio, ero sdraiato su una sedia a dondolo posta sulla
veranda, proprio davanti al cancello automatico, presi il
telecomando e aprii, Bianca suonò ripetutamente il clacson,
così fui costretto a ricordarle che da quelle parti, il rumore
era piuttosto molesto, ma erano fatte così le ragazze,
esuberanti. Chiesi loro com'era andato il viaggio e se avevano
fame, risposero che si erano divertite, ci avevano messo poco
tempo per arrivare e che avevano mangiato prima di mettersi in
viaggio. Le aiutai a scaricare le due valigie che portavano e
chiesi loro cosa mai avessero messo in quei due pesanti bagagli
considerato la loro breve permanenza, mi sorrisero maliziose,
dopotutto erano donne, io non potevo capire le loro esigenze. Le
accompagnai nelle loro stanze e le aiutai a sistemare i vestiti
negli armadi, poi vollero vedere la mia stanza, le accontentai,
mi chiesero come mai era così spartana, dissi loro che a me
andava bene così.</font></p>

<p><font size="1" face="Verdana">Chiara disse che era contenta
che la mia stanza fosse adiacente alle loro, perché se avesse
avuto paura di qualche cosa sarebbe corsa a svegliarmi, le
tranquillizzai dicendo loro che nulla le avrebbe spaventate. Le
spinsi a chiamare Laura per avvertirla che erano arrivate sane e
salve, e approfittai per parlarci anche io, mi raccomando Paolo,
mi disse, controllale, ultimamente si comportano in modo strano
aggiunse, la rassicurai e l'invitai a venirmi a trovare, magari
sola, una volta o l&#146;altra, sorrise e mi promise che ci
avrebbe pensato, magari dopo l&#146;estate. La sera prima di cena
le gemelle mi chiesero se potevano fare il bagno, certo risposi,
le accompagnai e riempii la vasca, mi dissero che l&#146;avrebbero
fatto insieme. Così mentre Bianca e Chiara erano immerse nell&#146;acqua
calda, io preparai una cena a base d' affettato e formaggi, presi
una bottiglia di vino rosso dalla mia cantina e preparai la
tavola. Alle otto chiamai forte dalla cucina per farmi sentire al
piano di sopra, ma nessuno rispose, dopo un altro paio di
avvertimenti mi decisi a salire e notai che la porta del bagno
era semiaperta, così sbirciai dentro prima di spalancarla, ma
quello che vidi mi sorprese, le gemelle erano intente a
masturbarsi reciprocamente con la lingua dentro la vasca, ormai
quasi priva di acqua, le loro lingue correvano veloci sulla
fessura di carne rosa e al suo interno, mentre con le mani si
strapazzavano i clitoridi sempre più gonfi di piacere ed
eccitazione, sentii il mio cazzo gonfiarsi dentro i pantaloni e
mentre con la mano ero rimasto sulla maniglia, i miei occhi erano
al di là della porta, fissi su quei due corpi avvinti in un
abbraccio carnale e incestuoso, non potei intervenire, così con
decisione mi allontanai dalla porta e sceso da basso, dopo
qualche minuto invocai di nuovo i loro nomi a voce alta. Le
gemelle scesero trafelate e avvolte negli asciugamani che avevo
messo loro a disposizione, si sedettero e cominciarono a mangiare
le appetitose verdure che avevo preparato, dopo qualche minuto di
silenzio mi chiesero come procedeva la mia vita, se avevo una
donna, se uscivo la sera e altre curiosità, il pensiero di loro
due che avvinghiate nella vasca da bagno si nettavano dei loro
sessi umettanti tornò ad eccitarmi e mi accostai alla tavola per
non fare percepire la mia eccitazione. Bianca mi chiese se avevo
organizzato qualcosa per il pomeriggio e le risposi che pensavo
di andare a Viterbo e magari di cenare fuori, Chiara sembrava
entusiasta di andare in città ma con Bianca voleva preparare la
cena, mi dissero per ringraziarmi della mia ospitalità, cercai
di fare capire loro che non era necessario che ero lieto di
averle con me e che avrei voluto ci fosse anche la loro madre,
questo scatenò un&#146;ilarità maliziosa della quale chiesi
spiegazione e così le gemelle dopo qualche ritrosia mi
confessarono che ci avevano visto sul terrazzo la sera del loro
compleanno, mentre ci baciavamo e ci toccavamo. Ero sorpreso ma
non pentito, perché nella mia testa cominciava a farsi largo un
pensiero e così confessai che anche io le avevo spiate mentre
erano nella vasca, intente a masturbarsi reciprocamente. </font></p>

<p><font size="1" face="Verdana">I loro volti si fissarono e ci
fu come un assenso, Bianca mi propose di partecipare ai loro
giochi se avessi voluto, così avremmo avuto un segreto ciascuno.
Ero molto eccitato all&#146;idea di poterle avere entrambe e
contemporaneamente, così cercai di organizzare il tutto con
calma e pazienza, decisi di portarle a cena fuori e poi di
consumare il nostro incontro. Il pomeriggio trascorse con una
carica di eccitazione incombente, Bianca e Chiara non penderono
occasione per eccitarmi, portandomi a provare con loro vestiti e
biancheria intima, le portai a cena in un locale molto intimo e
poi sulla strada del ritorno, cominciarono a darmi prova del loro
desiderio sedendosi entrambe dietro e cominciando a baciarsi e
masturbarsi, sentivo l&#146;eccitazione salire e feci fatica a
mantenere desta l&#146;attenzione sulla strada ma riuscii ad
arrivare a casa sano e salvo, con le gemelle già calde e quasi
nude, uscirono dall&#146;auto e s&#146;infilarono in casa,
fermandosi ad aspettarmi in salotto, accanto al camino, che
accesi appena entrai. Mi sdraiai sulla stuoia che copriva il
cotto del soggiorno, Bianca e Chiara si posero ai miei fianchi,
ci cingevamo reciprocamente con le braccia mentre le bocche si
lambivano calde e umide come le nostre lingue, i loro corpi
identici avevano sempre suscitato fantasie erotiche, erano esili
e minute ma possedevano grazia e due culi sodi e tondi, che
compensavano la piccolezza dei loro seni. Decisi che lubrificare
le loro fiche quasi glabre era il modo migliore di cominciare,
così le feci sdraiare entrambe una al fianco dell&#146;altra e
allargare le cosce, m&#146;immersi con la lingua dentro di loro,
succhiando i loro clitoridi e penetrandole con le mie dita lunghe
e sottili, anche nell&#146;orifizio, non sapevo quanti amanti
avessero avuto ma non sembravano delle sprovvedute, i loro gemiti
salirono alti, insieme al mio nome, Chiara disse che la madre
aveva perso una grande occasione, avrebbe dovuto approfittarne,
lubrificato bene le loro fessure tirai fuori il palo di carne che
stava agonizzando negli slip, era turgido e famelico, proprio
come le loro due bocche che si lanciarono su di lui, succhiandolo
e ingoiandolo fino alla base, lo dividevano da brave sorelle, poi
mentre Bianca continuava a leccarlo proprio sulla cappella,
dimostrando una capacità non comune, Chiara iniziò a nettarmi
le palle, mettendosele entrambe nella bocca, il liquido contenuto
nelle stesse sembrava aver intrapreso la via dell&#146;uscita,
così le fermai e misi alla pecorina Bianca e la penetrai
lentamente ma con vigore, sentivo il cazzo scoppiarmi fra le
gambe, stantuffavo la fica della gemella mentre le cingevo i
fianchi e sua sorella continuava a leccarmi le palle, strillava
come un&#146;ossessa, il suo corpo flessuoso si dimenava dal
piacere, all&#146;improvviso Chiara m&#146;infilò un dito nel
culo e la contrazione dell&#146;ano mi fece schizzare nella fica
della sorella fiotti di sborra bollente, sembrava non finire mai,
alla mia venuta seguì quella di Bianca che contrasse il suo
sesso spasmodicamente. Andammo a dormire con la promessa
reciproca che il giorno seguente avremmo terminato la conoscenza,
avevamo tutti e tre il desiderio di provare anche il culo delle
gemelle e poi aggiunsero che avrebbero convinto la madre a
venirmi a trovare al più presto, sarebbe stato un peccato non
potere approfittare di una tale opportunità.</font></p>]]>
</content>
</entry>
<entry>
<title>Il nostro amico</title>
<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.incontrando.com/blog/2005/11/il_nostro_amico.html" />
<modified>2006-06-16T10:17:22Z</modified>
<issued>2005-11-08T15:57:52Z</issued>
<id>tag:www.incontrando.com,2005:/blog//1.7</id>
<created>2005-11-08T15:57:52Z</created>
<summary type="text/plain">Spesso mia moglia ed io andiamo a cavallo, non siamo dei fissati e la tecnica equestre acquisita è quella maremmana....</summary>
<author>
<name>vaga</name>


</author>
<dc:subject>Racconti</dc:subject>
<content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="it" xml:base="http://www.incontrando.com/blog/">
<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">Spesso mia moglia ed io andiamo
a cavallo, non siamo dei fissati e la tecnica equestre acquisita
è quella maremmana. Ci divertiamo e frequentiamo nei week end
nuovi amici con cui condividiamo giornate all'aria aperta
dimenticando lo stress lavorativo acquisito nei giorni lavorativi
precedenti.</font></p>]]>
<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">Dopo una giornata a cavallo,
ricoverare l'animale stanco nel suo box dopo averlo pulito e
strigliato. Il mio box è acconto a quello di mia moglie, abbiamo
entrambi due bei esemplari. Io ho un sauro con un pò di anni,
lei un pulendro nervoso ma controllabile facilmente. Una sera
dopo la consueta cavalcata, iniziammo a preparare i due cavalli
ognuno nel rispettivo box. Mentre si accudiscono, in genere, si
rivolgono all'animale parole tranquillizzanti affinche l'animale
si rilassi. Mentre facevo ciò, mi cadde l'ascolto di quello che
diceva mia moglie. La sentivo dalla voce eccitata...così mi
affacciai per vedere cosa stava accadendo. La trovai senza
pantaloni e mutandine, intenta a masturbarsi con il cazzo dell'animale
che mostrava tra l'altro un discreto apprezzamento. Non mi feci
vedere ed eccitato assistetti alla scena sino in fondo. Mia
moglie dopo aver goduto continuò a mantenersi in mano il lungo
cazzo del cavallo sino all'eiaculazione che raccolse abbondante
parte in bocca e parte tra le sue mani. Dopo aver sputato il seme
come una troia, si pulì, si ricompose, e venne da me ad aiutarmi
a finire di sistemare il mia amico equino. Andammo così a casa;
io non parlavo durante il tragitto e pensavo a quello che avevo
visto poco prima. Mi venne solo allora in mente l'atteggiamneto
del nostro cane, un bel pastore tedesco di taglia gigante, quando
rivede mia moglie, le feste particolari e gli gli atteggiamenti
che ha lei nei suoi confronti. Dovevo scoprire cosa stava
accadendo. Così arrivati a casa, Lupo (è il nome del fedele
amico) inizio a saltare addosso a mia moglie, a farle le feste,
ad annusarla in tutte le sue parti ed in particolare in quelle
intime. Lei gli ordino di andare a cuccia e lui &quot;borbottando&quot;
vi si recò quasi subito. Dopo cena andammo a letto. Lupo ci
seguì come di consueto, accucciandosi fuori la porta del bagno
sul suo tappetino. Presi mia moglie e la scopai selvaggiamente,
ero eccitatissimo per quello che avevo visto, avrei voluto
dirglielo ma non ebbi il coraccio rinviando l'approfondimento in
altra occasione. Dopo aver goduto, ci rilassammo abbracciati per
qualche minuto, poi mia moglie si alzò per andare in bagno.
Uscì dalla camera da letto. Si diresse in bagno e vi entrò con
Lupo che mugolava quasi a non farsi sentire. Uscii dalla stanza e
origlia attraverso la porta. Sentivo gemere. Guardai attraverso
il buco della serratura ed intravidi mia moglie a carponi con
Lupo sopra di lei, di dietro, che fremeva per scoparla. Aveva il
suo cazzo rosso completamente fuori. Mia moglie lo prese con la
mano destra e lo intradusse nella sua vagina bagnatissima. Il
cane iniziò a muoversi sino a godere...mia moglie si muoveva in
modo osceno... al suo orgasmo, che trattenne in gola, si
accompagnò un urletto di piacere. Si alzò, si ricompose, ed
usci per ritornare in camera. Messasi a letto, mi toccò con un
piede quasi a tranquillizzarmi. Poi volle essere nuovamente
scopata. Non ebbi il coraggio di penetrarla... le godetti in
bocca pensando al ns. amico.</font></p>


<p class="textb"><a href="http://incontri-roma.lovez.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://incontri-roma.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-padova.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-padova.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-milano.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-milano.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-pistoia.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-pistoia.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-firenze.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-firenze.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-verona.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-verona.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-torino.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-torino.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-napoli.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-napoli.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-genova.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-genova.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-lecce.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-lecce.lovez.it/</font></a></p>

<p><font size="1" face="Verdana">Cera un caldo insopportabile, l'unico
modo per vincere il caldo era il mare. Salii in macchina e partii
verso la costa. Credo che girai per un paio d&#146;ore e verso la
mezzanotte mi trovai vicino ad una bella spiaggia della sardegna.
Decisi di andare sulla spiaggia per rilassarmi un po&#146;, avevo
in macchina un asciugamano da mare e così mi addentrai con la
macchina fino quasi alla fine della spiaggia, non avevo voglia di
trovare altre persone. Parcheggiai e mi diressi verso la spiaggia,
c&#146;era poca luna ed il mare era una tavola e non c&#146;era
nessuno nei paraggi, o così mi sembrò. Mi sdraiai
sull&#146;asciugamano ma dopo poco mi accorsi che a 20 metri da
me c&#146;era un ragazzo, solo, che si toccava lentamente tra le
cosce. Quando vide che lo stavo osservando questi si alzò e
venne verso di me, vidi nel chiarore della luna che non era
proprio un ragazzo, il fisico era però messo bene, ne troppi ne
pochi muscoli, scuro di pelle. Rimasi come ipnotizzato, non
riuscivo a dire neanche una parola ma lui con un sorriso mi tese
la mano e mi disse:&#148; ciao, mi chiamo Stefano, ti va se ti
faccio compagnia? Mi sono rotto di stare lì da solo&#148; &#150;
&#147;certo&#148; risposi, &#147;mi fa piacere&#148;. Parlammo
per un po&#146; del più e del meno, poi all&#146;improvviso mi
poggiò la sua mano sulla mia coscia. Fù come se mi avesse dato
la scossa, fece salire la sua mano più su, lentamente, fino a
poggiare le sue dita sul mio pisello, che ormai non era più
molto a riposo. &#147;Rilassati, staremo bene questa sera&#148; e
cominciò a baciarmi. La sua lingua era fresca, forzò lentamente
la mia bocca e si insinuò dentro, cercando la mia lingua,
leccando le mie labbra, mentre le sue mani mi stringevano i
glutei in una stretta di ferro. Ero perso dentro di lui, la cosa
che sapevo essere dentro di me stava finalmente uscendo allo
scoperto. Sapevo di essere bisex ma non avevo il coraggio di
ammetterlo, ma finalmente la barriera si era rotta. Mi staccai
dal suo bacio e gli dissi di stendersi, gli carezzai quel corpo
alla luce della luna, scesi giù dove vedevo che il suo uccello
si stava ingrossando e premeva contro i pantaloni. Liberai il suo
arnese e lo toccai lentamente, era piuttosto grosso, caldo, con
le vene che pulsavano ritmicamente. Mi avvicinai alla punta e lo
baciai, prima lentamente poi avvolgendolo con la mia lingua fino
a catturare la cappella nella mia bocca. Aveva un sapore stupendo,
ero al settimo cielo, felice come da tempo non lo ero più.</font></p>

<p class="textb"><a href="http://incontri-venezia.lovez.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://incontri-venezia.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-palermo.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-palermo.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-perugia.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-perugia.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-bergamo.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-bergamo.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-pisa.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-pisa.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-agrigento.lovez.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://incontri-agrigento.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-bari.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-bari.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-parma.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-parma.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-modena.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-modena.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-rimini.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-rimini.lovez.it/</font></a></p>

<p><font size="1" face="Verdana">Cominciai a fargli un pompino, cercando di fargli provare le
sensazioni che io stavo provando, quando Stefano mi fermò,
dicendomi che forse era meglio continuare nel suo camper, saremmo
stati più comodi. Raccattammo la nostra roba e ci avviammo al
suo camper, un camper ricavato da un furgoncino, che era
parcheggiato poco distante. Entrammo ed in un attimo eravamo nudi,
abbracciati uno all&#146;altro con le lingue che si intrecciavano
come serpenti. I nostri uccelli si toccavano e l&#146;eccitazione
era veramente al massimo. Stefano mi disse che era eccitato come
mai non lo era stato e che sarebbe venuto molto presto, gli presi
la cappella in bocca e cominciai a pompare lentamente, volevo
gustare appieno quella sensazione, volevo sentire la contrazione
che precede l&#146;orgasmo, sentire il getto di sperma che
colpisce la lingua e riempie la bocca. Infilai dolcemente un dito
nel suo caldo buchetto e sentii i suoi muscoli contrarsi, &#147;
Stò per venire, spingi il dito tutto dentro, voglio godere nella
tua bocca&#148;. Dopo un&#146;ultima contrazione sentii lo sperma
caldo e dolce invadere la mia bocca, era tanto, non sarei mai
riuscito ad ingoiarlo tutto, volevo anche riceverne sul viso,
volevo essere la sua puttana, essere usata da lui, essere il suo
schiavo per quella notte. </font></p>

<p class="textb"><a href="http://incontri-varese.lovez.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://incontri-varese.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-pavia.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-pavia.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-trieste.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-trieste.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-catania.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-catania.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-pescara.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-pescara.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-siena.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-siena.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-udine.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-udine.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-ancona.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-ancona.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-ferrara.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-ferrara.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-vicenza.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-vicenza.lovez.it/</font></a></p>

<p><font size="1" face="Verdana">Fù bellissimo, non avevo mai
bevuto lo sperma prima di allora, era buono e dolce, mi sentivo
elettrizzato, lo sperma mi colava giù dalle labbra e si fermava
sul mio petto mentre altre gocce erano scese fino
all&#146;ombelico. Tenni tra le labbra Stefano fino a che il suo
arnese cominciò a rilassarsi, continuando a ripulire l&#146;asta
dalle gocce di sperma rimasto. Si sdraiò accanto a me e mi disse
che tra 5 minuti sarebbe stato pronto di nuovo, di avere pazienza
che mi avrebbe fatto godere anche a me. Gli dissi che quella
notte sarei stato il suo schiavo, la sua puttana, avrebbe potuto
farmi ogni cosa gli fosse venuta in mente, avrei obbedito senza
discutere. Bevendo del tè freddo, Stefano mi fece cadere delle
gocce sul petto e cominciò lentamente a succhiare, scendendo
sempre più in basso, bagnandomi il mio pisello e tutte le palle,
succhiando e leccando. Stavo per esplodere e lui se ne accorse,
si fermò e mi disse che non dovevo venire, sarebbe stato lui a
dirmi quando avrei potuto scaricare. Sapeva veramente come far
impazzire un uomo. Cominciò a succhiarmi la cappella, lentamente,
senza mai toccare l&#146;asta, con la mano mi massaggiava le
palle ed ogni tanto faceva scivolare un dito sul solco,
sfiorandomi il buchetto. &#147;Fai piano ti prego, non ho mai
fatto l&#146;amore con un uomo&#148;, e mentre parlavo sentivo
che il mio buchetto si contraeva ritmicamente, un calore
cominciava ad avvolgermi e la testa mi girava. Sentii la sua
lingua lavorare instancabilmente, la saliva lubrificava il
buchetto, stavo impazzendo. Dolcemente, mi sollevò le gambe e mi
puntò l&#146;asta sul mio buco, senza forzare, voleva che
sentissi il calore della cappella sul mio culo. &#147;Voglio
scoparti così, guardandoti negli occhi mentre il mio uccello
entra dentro di te, questa sera sei mio e voglio rimanere dentro
di te tutto il tempo che voglio&#148;. Ero sdraiato sulla schiena,
tenevo le mie gambe aperte mentre il calore della sua cappella mi
stava scaldando l&#146;anima. Entrò lentamente, millimetro per
millimetro, sembrava non finire mai, il mio amante era veramente
il migliore, sapeva come possedermi senza farmi sentire dolore ma
solo piacere, ondate di caldo e di eccitazione affluivano in me
inarrestabili, era meraviglioso. Cominciò a pompare lentamente,
avvicinando ogni tanto la sua bocca alla mia per succhiare la mia
lingua o mordermi dolcemente le labbra. Continuammo così per
almeno 30 minuti, cambiando più volte posizione, ma sempre con
un ritmo dolce. Sfilò il suo lungo uccello da dentro di me e si
sdraiò sul letto, &#147;voglio che vieni sopra di me e ti infili
il mio uccello dentro come una donna, sei la mia puttana e devi
farmi godere, altrimenti non avrai più il mio uccello&#148;. Non
chiedevo altro, puntai la sua cappella sul mio buchetto,
&#147;Stefano, mi stò impalando sul tuo cazzo, è bellissimo, è
grande e mi riempie , voglio che entri dentro con tutte le palle,
voglio sentire lo sperma caldo nelle mie budella, sono la tua
puttana&#148;. Lo pompai dentro per altri 15 minuti almeno e
quando stava per venire mi disse di fermarmi, di far entrare
tutto il suo uccello nel mio culetto. &#147;quando è dentro, non
muoverti con il corpo, muovi solo i muscoli del culo, massaggiami
fino a che esplodo dentro di te&#148;. Non era facile, ma piano
piano cominciai a fare quello che voleva, il suo uccello
cominciò ad ingrossarsi ancora di più, il mio buchetto era
aperto quasi a farmi male, le sue contrazioni erano violente e
poi finalmente sentii l&#146;ultima contrazione, violenta ed
interminabile, e subito avvertii il suo seme che inondava il mio
intestino, mi scaldava l&#146;anima. Mentre ancora lui veniva mi
prese in mano il uccello e cominciò a farmi una lenta sega. Non
dovette aspettare a lungo per farmi venire, avevo ancora nel culo
il suo uccello, esplosi come una fontana schizzando Stefano sul
petto e sul viso, rivoletti di sperma scendevano dai suoi fianchi,
mi sentivo finalmente completo, felice come mai lo ero stato
prima.</font></p>

<p><a href="http://incontri-mantova.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-mantova.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-trento.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-trento.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-livorno.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-livorno.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-arezzo.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-arezzo.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-sassari.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-sassari.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-lucca.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-lucca.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-cagliari.lovez.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://incontri-cagliari.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-ravenna.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-ravenna.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-novara.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-novara.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-salerno.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-salerno.lovez.it/</font></a></p>]]>
</content>
</entry>
<entry>
<title>Piedi fantastici</title>
<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.incontrando.com/blog/2005/05/piedi_fantastic.html" />
<modified>2006-06-16T10:15:08Z</modified>
<issued>2005-05-22T11:25:35Z</issued>
<id>tag:www.incontrando.com,2005:/blog//1.5</id>
<created>2005-05-22T11:25:35Z</created>
<summary type="text/plain">Salii quasi al volo sul treno per Roma, al rientro dal lavoro. Come al solito percorsi diverse carrozze alla ricerca...</summary>
<author>
<name>vaga</name>


</author>
<dc:subject>Racconti</dc:subject>
<content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="it" xml:base="http://www.incontrando.com/blog/">
<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">Salii quasi al volo sul treno
per Roma, al rientro dal lavoro. Come al solito percorsi diverse
carrozze alla ricerca di qualche bella ragazza da vedere.</font><a
href="http://www.x4x.it/"><font color="#FEFEFF" size="1"
face="Verdana">Redirect Gratuito</font></a></p>]]>
<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">Era estate e le carrozze erano
quasi vuote, procedetti fino a quando in uno scompartimento, di
quelli dei vecchi treni regionali a 6 posti, vidi due ragazze
parlare tra loro in modo molto chiassoso. Una delle due attirò
subito la mia attenzione. Si trattava di una mora di non più di
vent&#146;anni, non molto alta, viso tondo dai lineamenti marcati
e truccata in modo vistoso. Era evidente, dal modo di vestire e
dall&#146;atteggiamento, che si trattava di una donna non proprio
raffinata se non addirittura volgare. Ciò che mi colpì
sopratutto, manco a dirlo, fu quella strriscia di pelle del
tallone del piede che intravidi tra i suoi jeans molto scoloriti
e la sua calzatura di cuoio rosso, tipo sabot, con tacco
abbastanza alto. La ragazza si muoveva e gesticolava in modo
evidente tenendo banco con l&#146;amica. Fingendo indifferenza
aprii la portiera a vetro dello scompartimento ed entrai. Le due
mi guadarono di sfuggita senza darmi alcun cenno di saluto. Mi
sedetti di fronte a loro dalla parte del finestrino in posizione
leggermente asimetrica rispetto alle due, più vicono all&#146;amica
che non alla mora. Trassi dalla borsa il libro che leggevo in
quei giorni, con la fotografia di mio figlio di 5 anni usata come
segnalibro, e mi posi come per leggerlo sapendo in cuor mio che
probabilmente non avrei letto un solo rigo e che avrei
continuamente spiato quei piedi così eccitanti. Le due donne
continuavano a discorrere tra loro di maschi e del modo in cui
questi andavano trattati; non occorreva dargli alcuna importanza,
dichiarava la mora, solo così essi si sarebbero attaccati come
mosche. Lei ad esempio ne aveva sempre tanti intorno e si
divertiva ad illuderli senza dare retta a nessuno di loro. L&#146;amica
l&#146;ascoltava estasiata approvando le cose che sentiva. La
mora si muoveva con ostentata sensualità, parlando in modo
strascicato, come usano fare certe romane delle borgate. Quella
donna mi prendeva sempre di più. Di tanto in tanto si sfilava la
calzatura di qualche centimetro giocherellando con essa o
dondolandola per brevi secondi. Le mie sbirciate si fecero via
via più frequenti ed a volte decisamente incaute, tanto che i
nostri sguardi in alcune occasioni si incrociarono, e la ragazza
chiaramente notò che ero interessato a lei. Perciò ella non
lesinava pose ostentate, addirittura alzandosi in piedi fingendo
di cercare qualcosa nella propria sacca posta in alto sul
portabagagli, così esponendomi il proprio ancheggiante culo,
piuttosto grande ma sodo ed incredibilmente eccitante. Ad un
certo punto la ragazza assunse una di quelle pose per me
irresistibili: appoggiò una gamba sul ginocchio dell&#146;amica,
di modo che io, seppure un po&#146; di traverso, riuscivo ad
intravvedere la pianta del suo piede nudo. La visione mi suscitò
una immediata erezione. Si trattava di un piede non grande, avrei
detto 35 o 36, dalla pianta dal colorito bruno-giallo, di forgia
larga e carnosa, mervigliosamente increspato dalle larghe pieghe
della cute. La parte del tallone appariva abbastanza disegnata
tale da far immaginare una quasi impercettibile callosità, che
otteneva l&#146;effetto di attribuire maggiore personalità a
quel piede. </font></p>

<p><a href="http://storie-vere.blog.excite.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://storie-vere.blog.excite.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://storie-amatoriali.splinder.com/"><font
size="1" face="Verdana">http://storie-amatoriali.splinder.com/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://storie-sadomaso.blog.excite.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://storie-sadomaso.blog.excite.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://qui-storie.blog.excite.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://qui-storie.blog.excite.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://storieillustrate.blog.excite.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://storieillustrate.blog.excite.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://raccontipornoerotici.erosblog.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://raccontipornoerotici.erosblog.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://storieamatoriali.blog.excite.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://storieamatoriali.blog.excite.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://raccontipornoestremo.erosblog.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://raccontipornoestremo.erosblog.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://storie-fetish.blog.excite.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://storie-fetish.blog.excite.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://le-storie.blog.excite.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://le-storie.blog.excite.it/</font></a></p>

<p><font size="1" face="Verdana">Si intravvedeva circa al centro
del tallone un piccolo inscurimento della cute, probabilmente
dovuto ad un pò di sudore rappreso dalla polvere. Lo sguardo
selvatico ed un po&#146; arrogante della donna, che di tanto in
tanto mi guardava di sottocchi sicura di aver fatto ormai di me
una sua conquista, unito al suo atteggiamento di spavalda
giocosità, evidenziato dalla posizione della sua gamba che
dondolava sopra quella dell&#146;amica, che al tempo stesso
pareva affermare il suo carattere più aggressivo e dominante
rispetto alla più mite amica, mi misero letteralmente il fuoco
in corpo. Mi resi conto che avrei fatto qualsiasi cosa pur di
baciare e leccare quel piede. Avrei dimenticato mio figlio, il
mio orgoglio, tutto il denaro che possedevo pur di sottomettermi
anche solo per un quarto d&#146;ora alla travolgente sensualità
di quella ragazza. Pur nell&#146;abitudine di una ventina d&#146;anni
trascorsi, dalla maturità sessuale in poi, a sbirciare i piedi
femminili nelle più diverse situazioni, non avevo mai provato
una eccitazione così intensa. Sentivo la necessità di
continuare a guardare quel piede, come per memorizzare per la
vita quelle irripetibili immagini, che mi avrebbero ispirato
centinaia di masturbazioni. Mi sentivo montare la tachicardia ed
il sudore, con un impulso irrefrenabile a mettermi le mani tra le
gambe. Il mio sguardo divenne così fisso che la donna
sicuramente se ne accorse. Ma poiché si trattava di una tipa
sicuramente smaliziata, non mi parve per niente imbarazzata, ed
anzi cominciò a sollevare entrambe le gambe roteando i piedi e
guardandoseli come se fossero degli oggetti da rimirare. Ero
praticamente in tranche e mi rendevo conto che la situazione si
stava accendendo oltre ogni previsione, avevo anche paura della
piega troppo esplicita che il mio interessamento stava assumendo.
Allo stesso tempo pensavo che fosse il caso di andare avanti, di
non indietreggiare. Accadde poi una cosa che non osavo neppure
sperare. Una fermata prima di quella di arrivo a Roma, l&#146;amica
iniziò a prepararsi come per scendere. La ragazza accompagnò
chiaccherando l&#146;amica fino a fuori lo scompartimento, così
che temetti pure di non rivederla, soltanto in parte consolandomi
col fatto che restato solo nello scompartimento avrei tentato di
masturbarmi. Invece, dopo la fermata, la mora tornò con andatura
ondeggiante nello scompartimento. Si sistemò dove si trovava
prima e fingendo indifferenza nei miei confronti trasse una
rivista dalla borsetta e si mise a sfogliarla con aria distratta.
Il cuore riprese a battermi come impazzito. Ero rimbambito dalla
presenza di quella ragazza. Ne sentivo l&#146;odore e la presenza
schiacciante. Pensai a quanto fosse strano che una persona della
mia cultura e della mia posizione fosse letteralmente impazzito
per quella donna un po&#146; volgare e neppure bella. </font></p>

<p><a href="http://racconti-gratis.blog.com/"><font size="1"
face="Verdana">http://racconti-gratis.blog.com/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://raccontipornoincestuosi.erosblog.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://raccontipornoincestuosi.erosblog.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://racconti-incestuosi.blog.com/"><font
size="1" face="Verdana">http://racconti-incestuosi.blog.com/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://raccontipornogay.erosblog.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://raccontipornogay.erosblog.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://racconti-erotici.blog.com/"><font size="1"
face="Verdana">http://racconti-erotici.blog.com/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://raccontipornolesbo.erosblog.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://raccontipornolesbo.erosblog.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://racconti-italiani.blog.com/"><font
size="1" face="Verdana">http://racconti-italiani.blog.com/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://raccontipornotrans.erosblog.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://raccontipornotrans.erosblog.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://racconti-porno.blog.com/"><font size="1"
face="Verdana">http://racconti-porno.blog.com/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://raccontipornomilu.erosblog.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://raccontipornomilu.erosblog.it/</font></a></p>

<p><font size="1" face="Verdana">Questa consapevolezza acuiva il
mio desiderio. L&#146;idea di essere sopraffatto dalla voluttà
del solo pensiero di prostrarmi al cospetto di quella donna e di
implorare di poterne leccare il piede mi produceva una specie di
corto circuito. Pensai che contrariamente a quanto avevo sempre
fatto per tutta la mia vita, questa volta dovevo cercare di
ottenere qualcosa, di mettere da parte lo smisurato orgoglio che
ogni volta mi aveva impedito qualsiasi inziativa, orgpoglio che
certamente era all&#146;origine dello stesso desiderio soppresso
di umiliarmi in modo cocente davanti alle donne. Con una
tachicardia ormai opprimente, dopo ancora una decina di minuti
fatta di mie occhiate ormai non più celate, pressato ormai anche
dall&#146;esigenza di porre fine in qualche modo a quella
parossistica situazione, con un groppo alla gola mi rivolsi alla
ragazza dicendo una cosa banalissima: &quot;non è mai in orario
questo treno&quot;. La ragazza con aria da civetta, come se
trovasse assolutamente ovvio che io tentassi in qualche modo un
approccio, non rispondendo alla mia domanda, disse dandomi
sfacciatamente del tu nonostante avessi probabilmente una ventina
di anni più di lei: &quot;Vai a Roma ?&quot; Risposi con il
cuore in gola: &quot;Si, torno da lavoro&quot;. Ebbe inizio una
conversazione un po più sciolta, sul mio lavoro (lei era
studentessa) e sul suo modo di trascorrere il tempo libero. Dai
suoi discorsi mi resi conto che a dispetto di quello che mi era
parso dalla conversazione un po&#146; sciocca intrattenuta con la
sua amica, la ragazza, pur nei limiti della sua giovane età e
della sua probabilmente bassa estrazione sociale, era
particolarmente intelligente e mi pareva si divertisse a pormi un
po&#146; in imbarazzo. La sua giovinezza la rendeva sfrontata e
presuntuosa, probabilmente perché consapevole di parlare ad un
&quot;vecchietto&quot; sbavante che aveva certamente notato
essere in sua adorazione. Per questo non mostrava nessun riguardo
nei miei confronti, non perdendo occasione di vantare le proprie
qualità di donna che piace ai maschi, ai quali tuttavia non si
concede se non quando vuole lei. Immedesimandomi nel ruolo che mi
aveva assegnato le dissi di invidiare questi pochi ai quali si
sarebbe concessa, e le feci complimenti sul suo portamento
elegante e sensuale. Sul primo punto la menzogna era flagrante,
dato che la sua maglietta azzurra attillata, che peraltro
lasciava intravedere un voluttuoso ma proporzionato seno, ed i
suoi altrettanto attillati ma un po&#146; consunti jeans non
erano certo espressione di particolare raffinatezza nel vestire,
ma iniziavo a deliziarmi nel gioco della svalutazione di me
stesso e dell&#146;adorazione di lei. La ragazza apprezzava e
continuava come un fiume in piena. Questo mi rendeva più facile
la conversazione fino a quando non arrivai ad affrontare l&#146;argomento
che mi interessava così morbosamente. </font></p>

<p><a href="http://raccontipornogratis.erosblog.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://raccontipornogratis.erosblog.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://racconti-lesbiche.blog.com/"><font
size="1" face="Verdana">http://racconti-lesbiche.blog.com/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://raccontipornoillustrati.erosblog.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://raccontipornoillustrati.erosblog.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://racconti-gay.blog.com/"><font size="1"
face="Verdana">http://racconti-gay.blog.com/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://raccontipornoveri.erosblog.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://raccontipornoveri.erosblog.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://racconti-trans.blog.com/"><font size="1"
face="Verdana">http://racconti-trans.blog.com/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://raccontipornoamatoriali.erosblog.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://raccontipornoamatoriali.erosblog.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://racconti-amatoriali.blog.com/"><font
size="1" face="Verdana">http://racconti-amatoriali.blog.com/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://raccontipornoitaliani.erosblog.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://raccontipornoitaliani.erosblog.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://racconti-sadomaso.blog.com/"><font
size="1" face="Verdana">http://racconti-sadomaso.blog.com/</font></a></p>

<p><font size="1" face="Verdana">Mia moglie è una donna molto
carina, fa l&#146;architetto, ma in quel momento ne vendetti
completamente la dignità, assaporando il perverso gusto di
sovrapporre a lei quell&#146;arrogante cafona che avevo di fronte&quot;.
a sua giovinezza la rendeva sfrontata e presuntuosa,
probabilmente perché consapevole di parlare ad un &quot;vecchietto&quot;
sbavante che aveva certamente notato essere in sua adorazione. A
distanza sento sbattere la porta. Non ho avuto ordini particolari
e cerco di starmene per conto mio. Ne approfitto per curiosare
nella stanza. Apro il famoso armadio per vedere se trovo qualcosa
di interessante. Niente, solo vestiti, tutti rigorosamente
femminili. Quella donna mi prendeva sempre di più. Di tanto in
tanto si sfilava la calzatura di qualche centimetro
giocherellando con essa o dondolandola per brevi secondi. Una
fermata prima di quella di arrivo a Roma, l&#146;amica iniziò a
prepararsi come per scendere. La ragazza accompagnò
chiaccherando l&#146;amica fino a fuori lo scompartimento, così
che temetti pure di non rivederla, soltanto in parte consolandomi
col fatto che restato solo nello scompartimento avrei tentato di
masturbarmi. Invece, dopo la fermata, la mora tornò con andatura
ondeggiante nello scompartimento. Le mie sbirciate si fecero via
via più frequenti ed a volte decisamente incaute, tanto che i
nostri sguardi in alcune occasioni si incrociarono, e la ragazza
chiaramente notò che ero interessato a lei. Per questo non
mostrava nessun riguardo nei miei confronti, non perdendo
occasione di vantare le proprie qualità di donna che piace ai
maschi, ai quali tuttavia non si concede se non quando vuole lei.
a sua giovinezza la rendeva sfrontata e presuntuosa,
probabilmente perché consapevole di parlare ad un &quot;vecchietto&quot;
sbavante che aveva certamente notato essere in sua adorazione. Il
cuore riprese a battermi come impazzito. Ero rimbambito dalla
presenza di quella ragazza. Ne sentivo l&#146;odore e la presenza
schiacciante. Per questo non mostrava nessun riguardo nei miei
confronti, non perdendo occasione di vantare le proprie qualità
di donna che piace ai maschi, ai quali tuttavia non si concede se
non quando vuole lei. Colse la palla al balzo: &quot;forse sarà
una di quelle che non si sanno tenere e si fanno metter i piedi
in testa, per questo tutti i mariti vanno in cerca delle ragazze
come me&quot;. Franco non è da meno e solleva la gonna fino a
raggiungere le mutandine. Anche la biancheria ha lo stesso
aspetto. Purtroppo eravamo arrivati a Roma, le chiesi il numero
di telefono; non me lo diede, limitandosi con aria sfottente a
dirmi di lasciare perdere, e di stare con mia moglie che a lei di
rovinare le coppie non andava. Quindi con aria quasi infastidita
mi salutò.</font></p>

<p><a href="http://chat-incontri.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://chat-incontri.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://chat-online.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://chat-online.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://chat-amicizia.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://chat-amicizia.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://chat-amore.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://chat-amore.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://chat-single.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://chat-single.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-modena.x4x.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-modena.x4x.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-como.x4x.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-como.x4x.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-perugia.x4x.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-perugia.x4x.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-trieste.x4x.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-trieste.x4x.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-ancona.x4x.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-ancona.x4x.it/</font></a></p>

<p><font size="1" face="Verdana">Poi la vide andare via e rimase
solo ad aspettare il suo futuro pieno di rosee speranze. Si mette
gli orecchini poi mi prende per mano e mi porta nella mia
cameretta. Poi Minerva lo baciò a piena bocca e gli cacciò la
lingua fino in fondo, quasi con violenza. Anche io mi eccito
nella visione e sento che lo stretto perizoma non è più in
grado di contenermi. Ne tira fuori una camicetta a fiorellini
semitrasparente a maniche lunghe e una ampia e fluida gonnellina
fucsia. I risvolti del colletto, dei polsini e il fondo della
gonna sono guarniti da arricciature molto evidenti. Indosso i
vestiti e mi guardo allo specchio. Sembro una ragazzina frivola,
di sopra, con un abbigliamento sexy, sotto. La gonna arriva alla
coscia e la bordatura semitrasparente non riesce a nascondere il
pizzo delle calze a rete. Mi sento tanto &#147;puttana&#148; e
facilmente violabile. &#147;A posto. Ora posso andare. Puoi
leggere o guardare la televisione, ma ricorda di ubbidire sempre
al Padrone. Ci vediamo per l&#146;ora di pranzo. Ciao&#148; ed
esce dalla porta senza aspettare una mia risposta. A distanza
sento sbattere la porta. Non ho avuto ordini particolari e cerco
di starmene per conto mio. Ne approfitto per curiosare nella
stanza. Apro il famoso armadio per vedere se trovo qualcosa di
interessante. Niente, solo vestiti, tutti rigorosamente femminili.
Anche molto giovanili, alcuni infantili e comunque molto frivoli.
Nella scena due donne fanno l&#146;amore tra di loro in una
camera da letto. Poi arrivano tre uomini e mentre una viene messa
in un angolo e frustrata, l&#146;altra è oggetto di sesso degli
altri due. Cazzi in bocca, poi nel culo, poi di nuovo in bocca e&#133;
la mano di Marco che mi carezza sulla coscia. Gioca con le
bretelline del reggicalze tirandole e facendole schioccare sulla
mia pelle. Penso che la Padrona abbia più il piacere di trovare
una persona da assimilare ad una nipotina, da usare come una
bambola da vestire, piuttosto che una domestica. Sicuramente
quando la sera prima ha goduto con me, lo ha fatto pensando ad un
piacere lesbico, come fossi stato una donna e non un uomo. E il
Padrone? Lui si diverte e sfrutta la situazione. Forse lui è il
vero master della situazione. Il contatto del mio sedere con il
divano, mi fa fare un piccolo sobbalzo perché sento ancora
dolore. Vedo che Franco e Marco si guardano sorridendo per questa
mia reazione. Marco fa partire il videoregistratore con il
telecomando. Solo ora, in questa nuova posizione mi accorgo di
quanto sia cortissima la mia gonna e la sistemo al meglio per
coprire le cosce e non far vedere le bretelline della guêpiere.
Parte il filmato e loro due non sembrano interessati a me. E&#146;
una ripresa amatoriale di un loro conoscente. Non tardo a capire
che il contenuto di tale film è decisamente hard e vedo Marco e
Franco con i pantaloni aperti che si masturbano. </font></p>

<p><a href="http://x-storie.blog.excite.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://x-storie.blog.excite.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://storie-vissute.blog.excite.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://storie-vissute.blog.excite.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://raccontipornosesso.erosblog.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://raccontipornosesso.erosblog.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://storie-gay.blog.excite.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://storie-gay.blog.excite.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://raccontipornotrio.erosblog.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://raccontipornotrio.erosblog.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://storie-trans.blog.excite.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://storie-trans.blog.excite.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://storie-vere.splinder.com/"><font size="1"
face="Verdana">http://storie-vere.splinder.com/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://storie-lesbiche.blog.excite.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://storie-lesbiche.blog.excite.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://raccontipornosadomaso.erosblog.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://raccontipornosadomaso.erosblog.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://storie-gratis.blog.excite.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://storie-gratis.blog.excite.it/</font></a></p>]]>
</content>
</entry>
<entry>
<title>Dominatrice Dominata</title>
<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.incontrando.com/blog/2005/05/dominatrice_dom.html" />
<modified>2006-06-16T10:12:56Z</modified>
<issued>2005-05-12T16:05:11Z</issued>
<id>tag:www.incontrando.com,2005:/blog//1.2</id>
<created>2005-05-12T16:05:11Z</created>
<summary type="text/plain">Abbandona la professione per diventare impiegata statale, ma il suo superiore nel nuovo impiego si rivela essere un ex cliente...</summary>
<author>
<name>vaga</name>


</author>
<dc:subject>Notiziuole</dc:subject>
<content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="it" xml:base="http://www.incontrando.com/blog/">
<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">Abbandona la professione per
diventare impiegata statale, ma il suo superiore nel nuovo
impiego si rivela essere un ex cliente troppo affezionato.<br>
</font><a href="http://www.pepablog.com/creare-blog/"><font
color="#FEFEFF" size="1" face="Verdana">Creare Blog</font></a><font
color="#FEFEFF" size="1" face="Verdana">, </font><a
href="http://www.pepablog.com/spazio-blog/"><font color="#FEFEFF"
size="1" face="Verdana">Spazio Blog</font></a><font
color="#FEFEFF" size="1" face="Verdana">, </font><a
href="http://www.pepablog.com/blog-personale/"><font
color="#FEFEFF" size="1" face="Verdana">Blog Personale</font></a><font
color="#FEFEFF" size="1" face="Verdana"> e </font><a
href="http://www.pepablog.com/blog-gratis/"><font color="#FEFEFF"
size="1" face="Verdana">Blog Gratis</font></a></p>]]>
<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">Susan Peacher, 45 anni, per
alcuni anni ha praticato la professione di dominatrice ed esperta
di S/M, in un locale di San Francisco, il Castle Bar, e
privatamente in un appartamento appositamente affittato. &quot;Non
si trattava di prostituzione. Ero una specialista in giochi di
ruolo erotici&quot;, tiene a precisare Susan: &quot;Sono
un'analista finanziaria, ma avevo scelto l'altro lavoro perché
avevo bisogno di più denaro.&quot; Assunta in seguito dal
Ministero del Tesoro, Susan ha appeso al chiodo stivali e
frustino. Con grande sorpresa scopre che il direttore
dell'ufficio cui viene assegnata era stato suo cliente. &quot;Fin
dal primo giorno, lui è venuto da me proponendomi una sessione.
Gli ho spiegato che avevo smesso, ma non voleva sentire ragioni&quot;,
ha raccontato Susan. L'uomo, Richard Soulam, 62 anni, la fa
quindi trasferire sotto le sue dirette dipendenze e utilizza la
sua posizione per vessarla, minacciando di inserire note negative
sul suo curriculum aziendale. Susan Peacher ha raccolto con
pazienza le prove delle continue molestie sessuali, delle
proposte indecenti, dei ricatti a cui l'uomo la sottoponeva e
infine lo ha denunciato. Soulam si è dovuto dimettere e il
Ministero del Tesoro è stato multato e costretto a pagare 35.000
dollari per le sofferenze psicologiche di Susan, 25.000 dollari
di spese legali più un rimborso pari a 800 ore di straordinari
non pagati.</font></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Siti Consigliati</strong><br>
</font><a href="http://racconti-eros.xxl.st/"><font
size="1" face="Verdana">http://racconti-eros.xxl.st/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://fumetti-hentai.italinks.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://fumetti-hentai.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://infermiere-porno.italinks.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://infermiere-porno.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://video-porno.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://video-porno.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://racconti-porno.xxl.st/"><font size="1"
face="Verdana">http://racconti-porno.xxl.st/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://fumetti-sexy.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://fumetti-sexy.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://infermiere-hard.italinks.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://infermiere-hard.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://video-hard.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://video-hard.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://culi-femminili.italinks.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://culi-femminili.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://video-sesso.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://video-sesso.italinks.it/</font></a></p>

<p><font color="#000000" size="1" face="Verdana"><strong>Contratto
S/M con penale</strong></font><font size="1" face="Verdana"><br>
Tu sei la mia schiava sessuale, e se rompi il contratto paghi la
penale&quot;. Lei ha rotto il contratto e lui rischia 40 anni di
galera. Davvero bizzarro il contratto sessuale firmato da una
donna, di cui il dipartimento di polizia di New York non ha
rivelato il nome, e Kevin L. Erwins, anch'egli cittadino
newyorchese. &quot;Io liberamente mi concedo a Kevin L. Erwin
come schiava sessuale personale e compagna, [...] e acconsento a
essere sessualmente a sua disposizione in ogni momento&quot;,
questo è un estratto del testo che prosegue nei dettagli ed
esplicita una clausola: in caso di rottura del contratto la donna
dovrà pagare una penale di 100.000 dollari. Il documento è
diventato una prova a carico nel processo per abusi sessuali e
violenza intentato dalla donna contro Erwin. La polizia ha
dichiarato che l'uomo ha sequestrato la vittima per otto ore,
minacciandola con un coltello, marcandole la lettera K sulla
pelle, picchiandola a ripetizione e colpendo, in particolare, gli
organi genitali. I medici hanno riscontrato bruciature, abrasioni
e lividi un po' dappertutto. La donna ha detto che la violenza si
è svolta nella camera da letto dell'appartamento che la coppia
divide. I due si erano incontrati tramite Internet.All'arrivo
della polizia Erwin si è difeso mostrando il contratto, in
particolare dove esplicitamente è scritto: &quot;Secondo i
desideri di Kevin accetto di indossare collari, sottopormi a
tatuaggi o piercing, a lasciarmi marcare, come lui vuole. E
accetto anche di essere frustata, legata, strangolata e
sottoposta a shock elettrici.&quot;&nbsp; Nel documento si
specifica che la penale di 100.000 dollari deve essere pagata in
tranches di 10.000 l'anno. Il documento è sotto analisi da parte
degli esperti che dovranno&nbsp;scoprire se il contratto sia
stato firmato volontariamente o meno. La perizia è stato
richiesta dall'avvocato difensore di Kevin Erwin che, se ritenuto
colpevole, rischia fino a 38 anni di carcere.</font></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Siti Consigliati</strong><br>
</font><a href="http://fumetti-manga.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://fumetti-manga.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://fighe-vergini.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://fighe-vergini.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://video-pompini.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://video-pompini.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://pompini-gay.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://pompini-gay.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://fumetti-erotici.italinks.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://fumetti-erotici.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://fighe-sfondate.italinks.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://fighe-sfondate.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://video-erotici.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://video-erotici.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://pompini-gratis.italinks.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://pompini-gratis.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://fumetti-porno.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://fumetti-porno.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://pompini-ingoio.italinks.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://pompini-ingoio.italinks.it/</font></a></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Baci Banditi<br>
</strong></font><font color="#000000" size="1" face="Verdana">Il
proprietario di un ristorante di Stoccolma è stato processato
per aver cacciato dal suo locale due donne omosessuali che si
baciavano con troppa passione. Una storia di discriminazione
sessuale cominciata una notte di un anno fa è giunta al suo
epilogo. Anna Fernstrom e Susanne Gustafsson, una coppia
omosessuale, celebrano l'anniversario in un ristorante della
capitale svedese. Dopo un brindisi si baciano sulla bocca con un
certo trasporto. Il proprietario del ristorante, Aziz Cakir,
forse invitato da altri clienti, le invita a lasciare il locale
censurando pubblicamente il loro comportamento. Le due donne,
costrette loro malgrado a uscire dal ristorante, richiedono
l'intervento della polizia. Interrogato, Aziz Cakir dichiara agli
agenti che avrebbe agito nello stesso modo con qualunque tipo di
coppia si fosse baciata in quel modo nel suo locale. Con il
sostegno di HomO, organizzazione che combatte la discriminazione
sessuale, le due donne passano alle vie legali. &quot;Le due
ragazze non si erano comportate in modo tale da giustificare una
simile dicriminazione&quot;, ha dichiarato Hans Ytterberg,
direttore di HomO: &quot;Non c'erano ragioni per cacciarle dal
locale. Spero che questa multa serva da esempio e da deterrente.
Tutti devono capire che discriminare sessualmente può comportare
pene pecuniarie di un certo rilievo.&quot; A distanza di un anno,
la Corte di Appello di Stoccolma ha condannato Aziz Cakir ad una
multa di 7.000 euro, più il costo delle spese processuali.</font></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Siti Consigliati</strong><br>
</font><a href="http://foto-sexy.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://foto-sexy.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://super-pompini.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://super-pompini.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.x4x.it/"><font size="1" face="Verdana">http://www.x4x.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://belle-donne.shows.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://belle-donne.shows.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://culi-enormi.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://culi-enormi.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://racconti-sexy.xxl.st/"><font size="1"
face="Verdana">http://racconti-sexy.xxl.st/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://super-tette.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://super-tette.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://foto-sesso.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://foto-sesso.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://donne-nude.singz.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://donne-nude.singz.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://culi-grossi.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://culi-grossi.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://donne-mature.singz.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://donne-mature.singz.it/</font></a></p>

<p><a
href="http://www.grandesito.it/blog/2005/04/nessuna_ragione.html"><font
size="1" face="Verdana"><strong>Nessuna Ragione</strong></font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
Niente preliminari, perché il tempo che rimane lo passa qui
dentro, nelle pieghe della mia carne che conosce a memoria. Ma
tra poco il suo piacere salirà, oltre il contegno dell&#146;uomo
borghese tutto d&#146;un pezzo, oltre la forma lasciata sul
tavolo ancora apparecchiato. Tra poco salirà e mi dirà &#147;puttana&#148;
e cercherà le parole che mai e poi mai m&#146;avrebbe detto
guardandomi negli occhi, che mai e poi mai userebbe con gli altri.
Poi subito dopo mi dirà di allargare le cosce, perché il suo
uccello ormai duro ha bisogno di spazio e vola libero nel mio
corpo e sale possente fino a sfiancarmi le pareti che ormai umide
e accoglienti non fanno più attrito. Mi farà godere, godere
davvero per secondi e minuti fino ad urlagli di continuare e di
smettere, di prendermi ancora e di lasciarmi respirare. E m&#146;invaderà
di concetto e desiderio che mi frega da anni, di cazzo e scemenza
fino ad essere certa di non poterne fare a meno, che sola sarei
se non ci fosse mai stato. E le mie grida di piacere riempiranno
le sue orecchie, il suo orgoglio di maschio che coglierà dritto
nel segno senza perdere colpi. Ma non finirà così, non
scaricherà il suo liquido dentro. Non ci pensa nemmeno! Tra poco
uscirà senza darmene conto e mi dirà di voltarmi, toglierà le
lenzuola per guardami da dietro. &#147;Eva, hai un bel culo.&#148;
Sussurrerà scostandomi appena le mutande, sempre le stesse, le
stesse da sempre. Lo bacerà, lo bacerà di sicuro, perché la
sua voglia non può farne a meno, perché il suo membro scivolerà
come davanti, perché la sua lingua trasmette al cervello sapori
che accetta solo in questi momenti. E mi dirà che di puttane ne
ha infilate per anni, le ha pagate d&#146;amore e di denaro
contante, nei bordelli d&#146;Oriente come nei salotti borghesi,
che l&#146;invitavano dentro come scampagnate fuori porta. Ma
questo che ora sta accarezzando è diverso, incute timore e
saggezza dove è più facile obbedire e farsi rapire. Tra le
pieghe che s&#146;incurvano cieche affonda le dita per studiare
il percorso, per svelare il mistero di tanta attrazione che come
magnete lo invita di dentro. Ma non mi penetrerà subito, all&#146;istante,
continuerà a guardarmi nel buco del culo e domandarsi come fa a
dargli piacere, a sentirsi più maschio proprio dove un uomo
potrebbe dargli lo stesso. Mi dirà di afferrare la spalliera e
stringerla forte perché un uragano di rabbia e piacere sta
esplodendo senza dare avvisaglia. </font></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Siti Consigliati</strong><br>
</font><a href="http://super-cazzi.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://super-cazzi.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://foto-xxx.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://foto-xxx.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://belle-ragazze.adores.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://belle-ragazze.adores.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://culi-aperti.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://culi-aperti.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://super-sborrate.italinks.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://super-sborrate.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://foto-gay.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://foto-gay.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://foto-ragazze.does.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://foto-ragazze.does.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://culi-sfondati.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://culi-sfondati.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://super-porno.italinks.it"><font size="1"
face="Verdana">http://super-porno.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://manga-porno.xxl.st/"><font size="1"
face="Verdana">http://manga-porno.xxl.st/</font></a></p>

<p><font size="1" face="Verdana">I seni più belli del mondo?
Sarebbero quelli dell'attrice Scarlett Johansson. La rivista
People le ha assegnato infatti il premio Best Boobies. I seni
più belli del mondo, o almeno di Hollywood, sarebbero quelli di
Scarlett Johansson. Lo ha decretato la rivista People, assegnando
alla ventiduenne attrice americana il premio &quot;Best Boobies&quot;.
Il seno di Scarlett ha preceduto nell'ordine quello di Jessica
Simpson e il seno latino di Salma Hayek. &quot;Per una donna è
sempre molto importante sentirsi sexy&quot;, ha commentato
Scarlett, che ha confidato di chiamare i propri seni &quot;le mie
ragazze&quot;. Che il petto di Scarlett eserciti una particolare
attrazione è dimostrato anche da un episodio avvenuto in diretta
televisiva. In occasione dei Golden Globe Awards, l'intervistatore
del network E! Entertainment Isaac Mizrahi non era riuscito a
trattenersi dall'allungare la mano e saggiare la consistenza del
seno dell'attrice. &quot;Sono davvero sodi. E' stato un piacere
constatarlo di persona&quot;, ha commentato in diretta Mizrahi,
dopo la palpatina a Scarlett, che in quell'occasione indossava
uno scollatissimo abito vermiglio. La Johansson, quest'anno, ha
anche vinto il sondaggio indetto dalla rivista FHM per eleggere
le cento donne più belle del mondo, precedendo Angelina Jolie,
Jessica Alba, Jessica Simpson, Keira Knightley e Halle Berry.</font></p>

<p><a href="http://annunci-incontri.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://annunci-incontri.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://annunci-personali.lovez.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://annunci-personali.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://annunci-single.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://annunci-single.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://annunci-amore.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://annunci-amore.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"> <br>
</font><a href="http://annunci-amicizia.lovez.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://annunci-amicizia.lovez.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-vicenza.x4x.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-vicenza.x4x.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-catania.x4x.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-catania.x4x.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-ferrara.x4x.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-ferrara.x4x.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-parma.x4x.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-parma.x4x.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://incontri-palermo.x4x.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://incontri-palermo.x4x.it/</font></a></p>]]>
</content>
</entry>
<entry>
<title>Vanitosa allo specchio</title>
<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.incontrando.com/blog/2005/04/vanitosa_allo_s.html" />
<modified>2006-04-06T15:48:14Z</modified>
<issued>2005-04-25T15:36:33Z</issued>
<id>tag:www.incontrando.com,2005:/blog//1.4</id>
<created>2005-04-25T15:36:33Z</created>
<summary type="text/plain">Bella! Come faccio a far finta che non esisti, se ogni volta che ti guardo riflessa mi convinco che nessun&amp;#146;altra...</summary>
<author>
<name>vaga</name>


</author>
<dc:subject>Storielle</dc:subject>
<content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="it" xml:base="http://www.incontrando.com/blog/">
<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">Bella! Come faccio a far finta
che non esisti, se ogni volta che ti guardo riflessa mi convinco
che nessun&#146;altra più bella s&#146;aggira nel mondo! Bella!
Che mi regali parole d&#146;amore che a memoria conosco ed escono
informi tra le tue labbra di seta. <br>
</font><a href="http://scopare.xgo.it/"><font color="#FEFEFF"
size="1" face="Verdana">Scopare</font></a><font color="#FEFEFF"
size="1" face="Verdana"> </font><a href="http://sborrate.xgo.it/"><font
color="#FEFEFF" size="1" face="Verdana">Sborrate</font></a><font
color="#FEFEFF" size="1" face="Verdana"> </font><a
href="http://vibratori.xgo.it/"><font color="#FEFEFF" size="1"
face="Verdana">Vibratori</font></a><font color="#FEFEFF" size="1"
face="Verdana"> </font><a href="http://fottere.xgo.it/"><font
color="#FEFEFF" size="1" face="Verdana">Fottere</font></a><font
color="#FEFEFF" size="1" face="Verdana"> </font><a
href="http://succhiare.xgo.it/"><font color="#FEFEFF" size="1"
face="Verdana">Succhiare</font></a></p>]]>
<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">Vorrei rifletterti l&#146;anima
come addolcisco il tuo volto, vorrei specchiarti i pensieri per
farti capire che sola non sono che nulla, come se morissi ogni
volta perché nulla ricordo quando riappari. Vorrei che avida
leccassi il vestito che porti e che copre i miei seni, come se
fosse un ramo di sesso che riproduco fedele. L&#146;ammolli e lo
bagni come se a breve ti donasse piacere, come se dritto s&#146;affogasse
nel ventre che da femmina s&#146;apre e non sente ragioni. Vorrei
ripagarti di tanta passione, pagarti davvero se mi fosse
concesso, inzuppando denaro contante nella tua voglia che chiede
ed aspetta una vaga idea a forma di maschio. Se solo mi fosse
permesso! Ma mi accontento dei ritagli di notte quando trattengo
le impronte del tuo corpo che schiacci, o quando m&#146;appanni
di respiri che ingrossi nel letto, mentre stringi le voglie
attorno al cuscino. Bella! Che ti guardo e mi dolgo perché sei
donna, perché se fossi un oggetto ne farei collezione! Perché
se lo fossi davvero saresti un monile che pende dal collo e mi
sbatte sul cuore ogni volta che corro, ogni volta che qualcuno s&#146;azzarda
a sfiorarmi l&#146;incavo del seno. Saresti Madonna o qualsiasi
Santa come ora in ginocchio ti prego e ti supplico di farti
animale, di snaturarti fino a crederti uccello che in gabbia non
pensa a volare, come dentro questa casa che mi ha accolto da
quando sei nata e ti riflette ogni volta dentro queste pareti di
specchi. Bella! Che ti guardo e mi dolgo perché sei vera, perché
se tu fossi qui dentro non mi basterebbe il vapore che mi dai
quando stringi le labbra e ti rifai di rossetto, non mi
basterebbe il calore che sento quando t&#146;avvicini per vederti
più bella. Vorrei soltanto abbracciarti quando ti guardi davanti
e di dietro ed ammiri quel vestito che cade perfetto, quella
gonna che, forse un po&#146; corta, ti scopre le gambe fin sopra
lo sguardo di uomini avidi. Bella! Che in silenzio t&#146;ammiro
e rifaccio le mosse, che zitta mi spoglio e mi vesto come meglio
hai deciso di farti guardare. E mi guardi ogni volta prima d&#146;uscire,
o tutte le volte che sale insicura una ruga, ma ti rassicuro che
sei bella, perché t&#146;assomiglio, perché m&#146;assomigli. </font></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Siti Imperdili</strong><br>
</font><a href="http://zoccole-mature.has.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://zoccole-mature.has.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://foto-donne.grandesito.it"><font size="1"
face="Verdana">http://foto-donne.grandesito.it</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://grandi-zoccole.has.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://grandi-zoccole.has.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://foto-gratis.grandesito.it"><font size="1"
face="Verdana">http://foto-gratis.grandesito.it</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.giovani-zoccole.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.giovani-zoccole.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://foto-private.grandesito.it"><font size="1"
face="Verdana">http://foto-private.grandesito.it</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://zoccole-borghesi.has.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://zoccole-borghesi.has.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.ragazze-nere.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.ragazze-nere.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://foto-xxx.grandesito.it"><font size="1"
face="Verdana">http://foto-xxx.grandesito.it</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://troie-mature.has.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://troie-mature.has.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://foto-sesso.grandesito.it"><font size="1"
face="Verdana">http://foto-sesso.grandesito.it</font></a></p>

<p><font size="1" face="Verdana">Bella! Che mi lasci da sola ogni
qualvolta che senti l&#146;odore di uomo, che ne assaggi il
sapore infecondo nella tua bocca che inforna e l&#146;annulla.
Come faccio a pensarti che fragile brilli tra le braccia
sgraziate d&#146;insipidi maschi, che per una notte promessa ti
sfondano il cuore e ti fottono gli occhi. E sono peli e parole
volgari, parole di maschio che penetrano ruvide senza difese, che
ti ingannano e fanno dolore più dell&#146;urto che sopporta la
tua brama smisurata d&#146;affetto, la tua mente malata di cura.
Sapesse il Cielo quanto vorrei affittartene uno che mentre ti
guardo ti lasciasse l&#146;anima intatta quando ti consuma la
pelle e ti cava le lacrime a colpi di voglia. Le asciugherei
contenta fino a baciarti la carne che rossa brucia d&#146;attrito,
che bianca si illude d&#146;amore come bambina che non l&#146;ha
ancora fatto. Invece mi ripugna saperti esile e caparbia che ti
concedi e ne fai scorta dalle mie premure lontane, che t&#146;ingozzi
fino a schiattarti le ossa fino a che luce dell&#146;alba ti
ridona poesia. Ed entri in casa in punta di piedi con l&#146;odore
di maschio fin sopra i capelli, scivolando nel letto mi guardi e
mi baci così generosa che saresti capace di strofinarti sulla
mia coscia e fingere altrettanto piacere. Se ti chiedessi di
rendermene conto giureresti sopra qualsiasi dio fino a che,
sicura, mi scuserei per aver dubitato, per aver sospettato sui
tuoi occhi che vergini m&#146;illuminano ancora. Bella! Che senza
di te sarei ancora più nulla, che sola mi dai le forme e mi
chiami con un nome identico al tuo. Non potrei chiedere altro che
essere te stessa e bastarmi della tua bellezza. Ti devo la vita
ogni volta che mi guardi e ti do il mio sguardo mentre ti trucchi
e ti fai più bella. Vorrei chiederti, se tu me lo chiedessi, per
chi ti rifai il rossetto, per chi ora ti guardi dentro i miei
occhi. Mi sale un fremito che tu non avverti, vorrei non
rifletterti e scappare lontano se solo non fossi sicura di sapere
che torni, d&#146;aspettarti innamorata dentro lo specchio mentre
ti guardo e ti fai bella, mentre mi guardi e ti faccio più bella.
</font></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Siti Imperdili</strong><br>
</font><a href="http://foto-porno.grandesito.it"><font size="1"
face="Verdana">http://foto-porno.grandesito.it</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://grandi-troie.makes.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://grandi-troie.makes.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://foto-amatoriali.grandesito.it"><font
size="1" face="Verdana">http://foto-amatoriali.grandesito.it</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.troie-cinesi.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.troie-cinesi.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://foto-ragazze.grandesito.it"><font size="1"
face="Verdana">http://foto-ragazze.grandesito.it</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.troie-inculate.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.troie-inculate.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://foto-hard.grandesito.it"><font size="1"
face="Verdana">http://foto-hard.grandesito.it</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.fighenere.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.fighenere.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://foto-erotiche.grandesito.it"><font
size="1" face="Verdana">http://foto-erotiche.grandesito.it</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.puttanenegre.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.puttanenegre.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://foto-sexy.grandesito.it"><font size="1"
face="Verdana">http://foto-sexy.grandesito.it</font></a></p>

<p><font size="1" face="Verdana">Poi sarei costretta a togliermi
la maschera. Le mie mani si fanno più audaci, e lo gradisci, lo
capisco dai capezzoli che spingono contro i miei al di sotto
della camicia e da come ti strusci contro di me. Ti accarezzo il
sedere, beandomi della sua perfezione e uno dei ragazzi si
avvicina provando a toccarci. Ti stacchi e con sguardo di fuoco
gli mostri il dito medio. Bella. Bella e guerriera. Mi hai già
preso qualcosa nel fondo dei sensi, qualcosa di più di quello
che avevo previsto. Mi prendi per mano e mi trascini verso i
divanetti che costeggiano la sala; ti faccio, cambiare direzione,
so io dove andare per soddisfare ciò che vuoi, molto più di
qualche tocco rubato. Mi avvicino al banco e ordino una birra,
mentre ti stringo la mano per dirti di stare al gioco. La
cameriera si allontana e io infilo una mano sotto al bancone e
rubo la chiave di una saletta privata, sgusciando poi tra la
folla per sparire dalla vista. Ridi della mia bravata; ci
sentiamo ladre, e questo aumenta la tua eccitazione, lo sento da
come stringi la mia mano e sfreghi la pelle del mio polso con il
pollice. Entriamo nella saletta e chiudo la porta a chiave; la
stanza ha al centro un divano ed è rischiarata dalla luce di un
lampione, fuori. Ti bacio e finalmente posso toccarti e ti
concedo di sfiorarmi un poco, senza abbandonarmi troppo a te. Ti
slaccio la camicetta, scoprendo il tuo seno sodo, svettante con i
capezzoli rigidi e graziosi. Ti tocco, e lo sfiorarti mi provoca
un&#146;enorme eccitazione. Le lingue si incrociano di nuovo, con
più passione, poi la mia scende lentamente ad aiutare le mani e
circonda i capezzoli, ci gioca; ti succhio con trasporto,
mordendoti delicatamente. So che ti piace, piacere e dolore,
dolore e piacere&#133;Sento il tuo respiro farsi più profondo,
mentre continuo a toccarti e a leccarti; una mano scende verso il
tuo sedere, così perfetto e sodo e stringe la carne, accarezza
pienamente la sua rotondità e si spinge anche più sotto. Ti
slaccio i pantaloni e li sfilo, ammirando le tue curve e sentendo
vago il tuo profumo. Ti spingo verso il divanetto e ti sdraio sui
cuscini, liberandoti da ogni indumento, comprese le mutandine
intrise dei tuoi umori. Mi lusinga il vederti così bagnata, e
continuo il mio lavoro. Ti bacio. Mi baci. </font></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Siti Imperdili</strong><br>
</font><a href="http://figa-gratis.xxl.st/"><font size="1"
face="Verdana">http://figa-gratis.xxl.st/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://tette-nude.grandesito.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://tette-nude.grandesito.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://figa-pelosa.xxl.st/"><font size="1"
face="Verdana">http://figa-pelosa.xxl.st/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://tette-naturali.grandesito.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://tette-naturali.grandesito.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://figa-bagnata.xxl.st/"><font
size="1" face="Verdana">http://figa-bagnata.xxl.st/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://tette-piccole.grandesito.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://tette-piccole.grandesito.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://figa-sfondata.xxl.st/"><font size="1"
face="Verdana">http://figa-sfondata.xxl.st/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://tette-sode.grandesito.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://tette-sode.grandesito.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://figa-calda.xxl.st/"><font size="1"
face="Verdana">http://figa-calda.xxl.st/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://tette-gratis.grandesito.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://tette-gratis.grandesito.it/</font></a></p>

<p><font size="1" face="Verdana">Sarà che ogni sera metto calze
più scure, perché il lutto che sento non è dalle parti del
cuore, che sotto la gonna c&#146;è un ricamo infedele, che mi dà
brividi quando stringo le gambe. Chi mi incontra di giorno non
potrebbe capire, cosa imperversa tra queste pieghe di pelle,
mentre cammino tra gli abeti ed aspetto, un colpo di vento che s&#146;insinui
leggero, quel tanto o quel niente che mi scoperchi la gonna, un
alito denso come fiato di voglia, che mi faccia vedere più bella
e mignotta, e mi scopra le gambe ed il mondo s&#146;accorga, che
oltre al ricamo non ci sono mutande. Dove sono finiti gli uomini
adesso, che non hanno bisogno di chiederti scusa, ti seguono e ti
fanno sentire regina, lungo il parapetto che scende giù al
fiume, ti dicono bella cose se davvero lo fossi, ed usano il
sesso per tapparti la bocca, perché quello che dici sono tutte
cazzate, perché quello che provi non sono parole, e l&#146;anima
vuota ha bisogno di altro. Perché chi l&#146;ha detto che una
donna in lutto debba per forza portare mutande? Perché chi l&#146;ha
detto che un uomo che passa, non abbia il permesso d&#146;alzarmi
la gonna, di vedere che sotto c&#146;è una donna normale, che ha
scontato per anni il pianto del cuore. Se sapessero che sono
dieci anni, che ad ogni tramonto vengo ad incontrare il destino,
a caso qualunque, bello e solenne, si concretizzi di carne come l&#146;ultima
volta, tra queste sterpaglie e il fiume di fianco, tra le sue
braccia potenti e l&#146;amore di fronte. Sono stati giuramenti e
singhiozzi, promesse che nessun altro si sarebbe adagiato, nel
ventre che offrivo al suo sesso perfetto, di voglia e misura
preciso alle labbra, di un cuore che batte e ancora l&#146;aspetta.
Avessi vent&#146;anni, vent&#146;anni di meno, non avrei modo per
andare di fretta, lascerei che questo lutto si scolorasse pian
piano, si tingesse d&#146;azzurro e del turchese che amo. Sarà
questo nero che porto, che mi fa ancora più bella, mi sfina le
gambe e m&#146;accarezza leggera, sotto la gonna sento un mondo
che passa, un vociare di gente un vento che soffia.</font></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Siti Imperdili</strong><br>
</font><a href="http://tette-grosse.grandesito.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://tette-grosse.grandesito.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://intimo-femminile.xgo.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://intimo-femminile.xgo.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://tette-enormi.grandesito.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://tette-enormi.grandesito.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://intimo-lingerie.xgo.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://intimo-lingerie.xgo.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://tette-dure.grandesito.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://tette-dure.grandesito.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://intimo-maschile.xgo.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://intimo-maschile.xgo.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://tette-grandi.grandesito.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://tette-grandi.grandesito.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://intimo-uomo.xgo.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://intimo-uomo.xgo.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://tette-giganti.grandesito.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://tette-giganti.grandesito.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://intimo-donna.xgo.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://intimo-donna.xgo.it/</font></a></p>

<p><font size="1" face="Verdana">I &quot;Bene, a questo punto
dobbiamo prendere un insieme di decisioni: Paolo deve firmare un
insieme di documenti in bianco con la carta intestata della sua
società, nonché la lettera con le disposizioni che ora
dettaglieremo e, per metterlo in assoluta impossibilità d&#146;uscita
qualora nel tempo venisse meno ai suoi impegni, una decina di
assegni in bianco e cambiali di 100 milioni cadauna&quot; Paolo
pensa che forse sta per mettersi in un inutile guaio, che
ragionando con più calma potrebbe trovare una via d&#146;uscita
per tutelarsi diversamente: Ivana era stata nel suo ufficio, gli
ha sottratto degli assegni, Massimo aveva stuprato e picchiato
Rossella la sera del suo rientro, Rossella stessa è maggiorenne
e le cose non stanno proprio come erano dette in quel momento,
Luisa e Victoria solo due figure esterne cui lui, in quel
momento, nulla deve. Ma Ivana in quel momento sta teatralmente
recitando il &#145;gioco&#146; erotico più forte e sconvolgente
che mai avrebbe potuto immaginare, coinvolgendo per affetti e
sentimenti diversi persone vicine come le due madri, la donna con
cui lo aveva tradito pronta a rivoltarsi contro di lui
infangandolo e rinnegando l&#146;amore che realmente le aveva
dato, e il suo fidanzato, Massimo, un ragazzo di 24 anni
palestrato e muscoloso, con il tipico fare da bulletto. Luisa
molto disinvoltamente si avvicina a Paolo e senza particolari
premesse lo centra con le sue mani curate ed eleganti, le
orecchie di Paolo rimbombano come se fosse in fondo ad una
caverna. Per non essere da meno anche Luisa sputa in faccia allo
schiavo già in difficoltà. Torna al suo posto molto carica ed
eccitata, desiderosa di assistere agli schiaffi che stanno per
dare gli altri, ansiosa di riprendere il suo giro&#133; Mi guardo
intorno, sono visibilmente imbarazzato in quelle vesti e non
vorrei farmi vedere così dalla signora. Sotto le coppe
rinforzate del body creano una sporgenza come fossero dei piccoli
seni. Apro la gonna e dopo averla messa intorno alla vita
l'abbottono. Marco mi indica vicino all'armadio un paio di
ciabattine bianche. Le calzo poi si avvicina per sistemare la
gonna all'altezza giusta e ridendo mi da una pacca sul sedere e
aggiunge &quot;A posto, sembri una scolaretta, ti mancano solo le
treccine! Di nuovo un surreale silenzio appesantisce l&#146;aria
sovraccarica di tensione: in 5 contro uno tutti vivono con
emozione questo attimo di trionfo o sconfitta, vittoria o rovina.
Rendendosi conto che la strada è senza uscita, Paolo preferisce
non dare agli altri il piacere di vederlo in un imbarazzo di
scelta, qualunque siano le conseguenze.</font></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Siti Consigliati</strong><br>
</font><a href="http://www.xgo.it/"><font size="1" face="Verdana">http://www.xgo.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://fighe-rotte.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://fighe-rotte.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://video-porno.virii.at/"><font size="1"
face="Verdana">http://video-porno.virii.at/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://segretarie-porche.italinks.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://segretarie-porche.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://tette-dure.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://tette-dure.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://fighe-pelose.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://fighe-pelose.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://fumetti-porno.again.at/"><font size="1"
face="Verdana">http://fumetti-porno.again.at/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://pompini-amatoriali.italinks.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://pompini-amatoriali.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://tette-nere.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://tette-nere.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://segretarie-hard.italinks.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://segretarie-hard.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://cartoni-porno.shows.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://cartoni-porno.shows.it/</font></a></p>]]>
</content>
</entry>
<entry>
<title>Ero Felice!</title>
<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.incontrando.com/blog/2005/04/ero_felice.html" />
<modified>2005-11-08T15:54:51Z</modified>
<issued>2005-04-18T15:59:13Z</issued>
<id>tag:www.incontrando.com,2005:/blog//1.1</id>
<created>2005-04-18T15:59:13Z</created>
<summary type="text/plain">Io e la mia ragazza eravamo fidanzati da un anno, ormai, e finalmente avevamo deciso di sposarci. I miei genitori...</summary>
<author>
<name>vaga</name>


</author>
<dc:subject>Storielle</dc:subject>
<content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="it" xml:base="http://www.incontrando.com/blog/">
<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">Io e la mia ragazza eravamo
fidanzati da un anno, ormai, e finalmente avevamo deciso di
sposarci. I miei genitori ci aiutavano in tutti i modi, gli amici
ci incoraggiavano, e la mia ragazza? Beh, lei era un sogno! C'era
solo una cosa che mi preoccupava, e mi preoccupava molto: sua
sorella minore. <br>
</font><a href="http://racconti-porno.xgo.it/"><font
color="#FEFEFF" size="1" face="Verdana">Racconti Porno</font></a><font
color="#FEFEFF" size="1" face="Verdana"> </font><a
href="http://racconti-trans.xgo.it/"><font color="#FEFEFF"
size="1" face="Verdana">Racconti Trans</font></a><font
color="#FEFEFF" size="1" face="Verdana"> </font><a
href="http://racconti-lesbo.xgo.it/"><font color="#FEFEFF"
size="1" face="Verdana">Racconti Lesbo</font></a><font
color="#FEFEFF" size="1" face="Verdana"> </font><a
href="http://racconti-erotici.xgo.it/"><font color="#FEFEFF"
size="1" face="Verdana">Racconti Erotici</font></a><font
color="#FEFEFF" size="1" face="Verdana"> </font><a
href="http://racconti-hard.xgo.it/"><font color="#FEFEFF"
size="1" face="Verdana">Racconti Hard</font></a></p>]]>
<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">La mia futura cognata aveva
vent'anni, portava minigonne e magliette attillate, e ad ogni
occasione si chinava quando era davanti a me, mostrandomi le
mutandine. Lo faceva sicuramente apposta, non capitava mai
davanti ad altri. Un giorno la sorellina mi chiamò e mi chiese
di andare da lei a darle una mano a controllare gli inviti di
nozze. Era sola quando arrivai. Mi sussurrò che io di lì a poco
sarei stato sposato, che lei provava per me dei sentimenti e un
desiderio ai quali non poteva e non voleva resistere. Mi disse
che avrebbe voluto far l'amore con me almeno una volta prima che
io mi sposassi e legassi la mia vita a sua sorella. Ero
totalmente scioccato, non riuscivo a spiccicar parola.<br>
Lei disse: <br>
- Io sto andando al piano di sopra, nella mia camera da letto, se
te la senti, vieni su con me e io sarò tua! <br>
Ero stupefatto. Ero congelato dallo stupore, mentre la vedevo
salire lentamente le scale. Quando raggiunse il piano superiore,
si voltò, si sfilò le mutandine e me le lanciò contro. Rimasi
là per un momento, poi presi la mia decisione: mi voltai e andai
dritto alla porta d'ingresso, l'aprii e uscii dalla casa andando
dritto verso la mia macchina. Il mio futuro suocero erà là che
mi aspettava. Con le lacrime agli occhi, mi abbracciò e mi disse:
<br>
- Siamo felici che tu abbia superato la nostra piccola prova! Non
potevamo sperare in un marito migliore per nostra <br>
figlia. Benvenuto nella nostra famiglia! La morale di questa
storia? Conservate sempre i preservativi in macchina! </font></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Siti Imperdili</strong><br>
</font><a href="http://donne-nude.makes.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://donne-nude.makes.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://figa-gratis.has.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://figa-gratis.has.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://pornostar.makes.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://pornostar.makes.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://figa-depilata.has.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://figa-depilata.has.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.foto-porno.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.foto-porno.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://figa-nera.has.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://figa-nera.has.it/</font></a><font size="1"
face="Verdana"><br>
</font><a href="http://orgasmo.makes.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://orgasmo.makes.it/</font></a><font size="1"
face="Verdana"><br>
</font><a href="http://figa-matura.has.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://figa-matura.has.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://sesso-anale.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://sesso-anale.ze.cx/</font></a><font size="1"
face="Verdana"><br>
</font><a href="http://figa-umida.has.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://figa-umida.has.it/</font></a><font size="1"
face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.donne-mature.eu.tc/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.donne-mature.eu.tc/</font></a></p>

<p><font color="#FF0080" size="1" face="Verdana"><strong>Le
annotazioni sul diario di LEI: </strong></font><font size="1"
face="Verdana"><br>
&quot;Sabato sera l'ho trovato un po' strano. Ci eravamo
accordati per un drink in un bar. Siccome sono stata tutto il
pomeriggio con le mie amiche a far shopping, ho pensato che fosse
colpa mia... sono arrivata con un po' di ritardo; ma lui non mi
ha detto nulla. Nessun commento. La conversazione non è stata un
granché, allora gli ho proposto di andare in un luogo più
tranquillo ed intimo. Siamo partiti verso un bel ristorante, ma
lui continuava ad essere strano. Era come assente. Ho cercato di
rallegrarlo, ed ho iniziato a chiedermi se poteva essere colpa
mia oppure no. Gli ho chiesto se era a causa mia e lui mi ha
risposto che io non c'entravo, ma non mi ha convinta. Quando
tornavamo a casa, in macchina, gli ho detto che lo amavo tanto,
ma lui si è limitato ad abbracciarmi senza dire parola. <br>
Non so come spiegare il suo comportamento, non ha detto nulla...
non mi ha detto che anche lui mi amava... sono preoccupata di
brutto! Finalmente siamo arrivati a casa; in quel momento ero
convinta che lui mi volesse mollare. Ho provato a parlare, ma lui
ha acceso la TV ed ha iniziato a guardarla assorto nei suoi
pensieri, come cercando di annunciarmi che tutto era finito. <br>
Alla fine mi sono arresa e sono andata a letto. Ma più o meno
dieci minuti dopo anche lui venne a letto e, con mia grande
sorpresa, ha risposto alle mie carezze, e abbiamo fatto l'amore,
anche se continuava ad essere distaccato, lontano da me. Ho
cercato di parlare della nostra situazione un'altra volta, di
quanto accaduto, ma lui si è addormentato subito. Mi sono messa
a piangere, ed ho pianto per tutta la notte fino a quando mi sono
addormentata anch'io. <br>
Sono quasi convinta che lui stesse pensando ad un'altra. La mia
vita è un vero disastro.&quot; <br>
</font><font color="#0080FF" size="1" face="Verdana"><strong>Le
annotazioni di LUI:</strong></font><font size="1" face="Verdana"><strong>
</strong><br>
&quot;Il Milan ha perso... meno male che almeno ho trombato.&quot;
</font></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Siti Imperdili</strong><br>
</font><a href="http://www.cazzienormi.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.cazzienormi.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.puttane-nere.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.puttane-nere.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.cazzigrossi.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.cazzigrossi.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.puttane-italiane.ze.cx/"><font
size="1" face="Verdana">http://www.puttane-italiane.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.cazzi-neri.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.cazzi-neri.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.puttane-mature.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.puttane-mature.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.cazzi-duri.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.cazzi-duri.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.ragazze-puttane.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.ragazze-puttane.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.cazzi-negri.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.cazzi-negri.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.puttane-negre.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.puttane-negre.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.troienere.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.troienere.ze.cx/</font></a></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Questione di Bisogni<br>
</strong>Non avevo mai capito perché i bisogni sessuali degli
uomini e delle donne sono così differenti. Non avevo mai capito
tutte quelle storie di Marte e Venere. E non avevo mai capito
perché gli uomini riflettessero con la testa e le donne con il
cuore. <br>
Una notte della settimana scorsa, mia moglie ed io ci siamo
coricati, abbiamo cominciato a stuzzicarci sotto le coperte
cominciando a palpeggiarci un po' ovunque... <br>
Io ero già arrapatissimo e credevo fosse reciproco dato il
carattere esplicitamente osè delle nostre carezze... <br>
Ma in quel preciso momento mi dice: <br>
- Ascolta... ora non ho voglia di fare l'amore, ho soltanto
voglia che tu mi stringa forte tra le tue braccia, mhm? <br>
E ho detto: <br>
- COSA?!?!? <br>
Allora lei mi ha detto le parole magiche: <br>
- Tu non sai entrare in connessione con i miei bisogni emotivi di
donna... <br>
Alla fine ho capitolato e, rassegnato, mi sono detto che quella
notte non avrei scopato, così mi sono addormentato. <br>
Il giorno seguente siamo andati a fare shopping al centro
commerciale. Io la guardavo mentre provava 3 vestiti belli, ma
molto cari. Siccome non riusciva a decidere, le ho detto di
prenderli tutti e tre. Allora, tutta emozionata e motivata dalle
mie parole comprensive mi ha detto che avrebbe avuto bisogno
anche di un paio di scarpe con cui portarli, ma che costavano 400
euro, al che ho detto che mi sembrava giusto. <br>
Dopo siamo passati dalla bijouteria, da dove è uscita con dei
braccialetti tempestati di diamanti. <br>
Poverina... se l'aveste vista... era emozionatissima! <br>
Penso che credesse che stavo impazzendo, ma, a dire il vero, non
è che se ne preoccupasse molto... <br>
Credo mi stesse mettendo alla prova quando mi ha chiesto un
carissimo vaso cinese per arredare la mensola del camino. Ma
penso d'aver distrutto tutti i suoi schemi mentali quando le ho
risposto ancora di si. <br>
A questo punto era quasi eccitata sessualmente... avreste dovuto
vedere il suo viso!!! E' in quel momento che col suo più bel
sorriso da quando siamo sposati mi ha detto: <br>
- Andiamo a pagare alla cassa! <br>
E' stato difficile trattenersi dal ridere quando le ho detto: <br>
- No amore, credo che ora non ho voglia di comprare tutta questa
roba! <br>
Avreste dovuto vedere il suo viso, davvero, è diventata molto
pallida e lo è restata quando ho aggiunto: <br>
- Voglio soltanto che tu mi stringa fra le tue braccia... <br>
E nel momento in cui il suo viso cominciava a riempirsi di
collera ed odio, ho semplicemente aggiunto: <br>
- Tu non sai entrare in connessione con i miei bisogni finanziari
di uomo... <br>
Credo che non tromberò prima della primavera del 2023... </font></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Siti Imperdili</strong><br>
</font><a href="http://www.donne-puttane.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.donne-puttane.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.cazzi-grandi.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.cazzi-grandi.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.puttane-asiatiche.ze.cx/"><font
size="1" face="Verdana">http://www.puttane-asiatiche.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.superdotati.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.superdotati.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.puttane-cinesi.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.puttane-cinesi.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.super-cazzi.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.super-cazzi.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.puttane-nude.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.puttane-nude.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.cazzi-gratis.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.cazzi-gratis.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.masturbazione.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.masturbazione.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.cazzigiganti.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.cazzigiganti.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.nere-nude.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.nere-nude.ze.cx/</font></a></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>La macchina del dolore</strong><br>
Un uomo porta la moglie incinta in ospedale per farla partorire;
il dottore dice loro che ha appena inventato una macchina
sperimentale e chiede se vogliono provarla. Egli spiega
accuratamente che la macchina può togliere una parte del dolore
del parto alla madre e trasferirlo al padre. Sia il padre che la
madre pensano che sia una magnifica idea e decidono di provarla.
Il dottore regola la macchina al 10% per cominciare, avvertendo
l'uomo che il 10% è probabilmente più dolore di quanto lui
abbia mai potuto sperimentare. Ma l'uomo resta sorpreso di quanto
poco dolore senta e chiede al dottore di aumentare la potenza. Il
dottore gira la manopola fino al 20% e controlla la pressione del
sangue, che risulta regolare. Stupefatto, il dottore aumenta fino
al 50%. Non sentendo ancora nulla, il marito incoraggia il
dottore a trasferirgli TUTTO il dolore. Ancora stupito, il
dottore accresce il carico fino al 100%!! Dopo il parto, il
marito si alza, si stiracchia un po' e accompagna la moglie alla
macchina: si sentono entrambi molto bene. Arrivati a casa,
trovano il postino morto sull'uscio... </font></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Siti Imperdili</strong><br>
</font><a href="http://www.figa.info.ms/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.figa.info.ms/</font></a><font size="1"
face="Verdana"><br>
</font><a href="http://siti-porno.shows.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://siti-porno.shows.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://figa-rasata.has.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://figa-rasata.has.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.sesso-gratis.ch.tf/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.sesso-gratis.ch.tf/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://figa-bagnata.has.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://figa-bagnata.has.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://porno-gay.shows.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://porno-gay.shows.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://figa-stretta.has.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://figa-stretta.has.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://manga-porno.allday.at/"><font size="1"
face="Verdana">http://manga-porno.allday.at/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://figa-leccata.has.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://figa-leccata.has.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.sesso.it.tc/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.sesso.it.tc/</font></a><font size="1"
face="Verdana"><br>
</font><a href="http://figa-pelosa.shows.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://figa-pelosa.shows.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://sesso-gratuito.makes.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://sesso-gratuito.makes.it/</font></a></p>

<p><font size="1" face="Verdana">La sesta era fronte al tavolo.
Passa ancora quasi un&#146;altra ora, poi un rumor di passi si
accosta al salone: entrano tutti in silenzio e senza degnare
Paolo di uno sguardo si siedono quasi affaccendati dietro al
tavolo, Ivana al centro. Nel silenzio più assoluto Paolo tiene
lo sguardo basso, un po&#146; nervoso cerca di non tradire la
propria paura, mentre 5 sguardi di fuoco lo squadrano immobili.
Ivana ordina a Paolo di alzare lo sguardo e ascoltare. Dopo aver
ribadito i fatti &quot;tagliati&quot; a modo suo Ivana fa
presente a Paolo quanto già anticipato nella lettera di
convocazione e lo pone di fronte a due scelte: nel primo caso lo
avrebbero denunciato infamandolo e rovinandolo oltre il
possibile, nel secondo caso avrebbero potuto risolvere la cosa
tra di loro fermo restando pagare di persona per il male fatto più
o meno direttamente a tutti. Paolo riabbassa lo sguardo ancora più
confuso, inizia a capire quale impensabile messinscena abbia
saputo allestire Ivana per riaverlo, per vendicarsi&#133; o forse
era proprio lei in questo momento la vera vincitrice di tutto?Per
non essere da meno anche Luisa sputa in faccia allo schiavo già
in difficoltà. Ivana è già pronta per il suo turno e la
cattiveria con cui esplode i suoi ceffoni è uno spettacolo nello
spettacolo: potenti, fulminei, a piene mani&#133; Anche lei
correda il tutto con un ricco sputo in faccia allo schiavo che
quasi apprezza tra sé e sé il sapore della saliva di queste
donne così aggressive e crudeli. Massimo prende per mano
Rossella e la porta con sé di fronte a Paolo. Forse, o
certamente, era proprio lei che in quel momento stava calando le
carte vincenti per averlo come e più di prima, incastrato
deriso, umiliato&#133; cos&#146;altro? Risponde quindi con molta
insicurezza per esclusione. Luisa molto disinvoltamente si
avvicina a Paolo e senza particolari premesse lo centra con le
sue mani curate ed eleganti, le orecchie di Paolo rimbombano come
se fosse in fondo ad una caverna. Victoria accoglie Paolo
glacialmente e quasi ignorandolo gli dice di sedersi al posto
fronte il tavolo e di non alzarsi né parlare per nessun motivo.
Passa più di un&#146;ora prima che il citofono suoni la prima
volta: è Massimo con Rossella; Paolo riconosce la voce di lei,
la sente tremante e insicura, non la vede, resta seduto e cerca
di ascoltare ma il bisbiglio delle voci è lontano, la porta del
salone chiusa, e loro parlano poco o forse sottovoce. Poi arriva
Ivana, infine Luisa. Alle 21.00 di venerdi sera Paolo si reca a
casa di Victoria, particolarmente preoccupato e scosso, ma
elegante e pulito, come da richiesta. La casa di Victoria aveva
uno splendido salone in stile rustico con arredamento d&#146;epoca
e travi al soffitto, un camino in mattoni rossi e pietra, tende
scure ed arazzi alle pareti, un lungo tavolo in legno al centro
della stanza era stato per l&#146;occasione portato verso il
fondo della stanza, con dietro 5 delle sei sedie in legno
lavorato. </font></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Siti Consigliati</strong><br>
</font><a href="http://fighe-larghe.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://fighe-larghe.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://film-porno.does.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://film-porno.does.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://pompini-inculate.italinks.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://pompini-inculate.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://tette-grandi.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://tette-grandi.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://fighe-aperte.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://fighe-aperte.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://tette-enormi.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://tette-enormi.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://segretarie-porno.italinks.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://segretarie-porno.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://fighe-rasate.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://fighe-rasate.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://tette-sode.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://tette-sode.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://foto-porno.rumble.at/"><font size="1"
face="Verdana">http://foto-porno.rumble.at/</font></a></p>]]>
</content>
</entry>
<entry>
<title>Il Respiro...</title>
<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.incontrando.com/blog/2005/03/il_respiro.html" />
<modified>2005-11-08T15:53:22Z</modified>
<issued>2005-03-29T11:29:27Z</issued>
<id>tag:www.incontrando.com,2005:/blog//1.6</id>
<created>2005-03-29T11:29:27Z</created>
<summary type="text/plain">Chiusa nell&amp;#146;auto, percepivo in modo soffocante il miasma di odori, umori, emanazioni umane, frammisto all&amp;#146;odore dei gas di scarico e...</summary>
<author>
<name>vaga</name>


</author>
<dc:subject>Notiziuole</dc:subject>
<content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="it" xml:base="http://www.incontrando.com/blog/">
<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">Chiusa nell&#146;auto, percepivo
in modo soffocante il miasma di odori, umori, emanazioni umane,
frammisto all&#146;odore dei gas di scarico e al grigio plumbeo
di questa giornata che promette poco di buono. </font><a
href="http://www.xgo.it/"><font color="#FEFEFF" size="1"
face="Verdana">Redirect Gratis</font></a><font size="1"
face="Verdana"><br>
</font><a href="http://pompinare.xgo.it"><font color="#FEFEFF"
size="1" face="Verdana">Pompinare</font></a><font color="#FEFEFF"
size="1" face="Verdana"> </font><a href="http://lesbiche.xgo.it/"><font
color="#FEFEFF" size="1" face="Verdana">Lesbiche</font></a><font
color="#FEFEFF" size="1" face="Verdana"> </font><a
href="http://succhiacazzi.xgo.it/"><font color="#FEFEFF" size="1"
face="Verdana">Succhiacazzi</font></a><font color="#FEFEFF"
size="1" face="Verdana"> </font><a
href="http://transessuali.xgo.it/"><font color="#FEFEFF" size="1"
face="Verdana">Transessuali</font></a><font color="#FEFEFF"
size="1" face="Verdana"> </font><a
href="http://www.pepablog.org/sexy-shop/"><font color="#FEFEFF"
size="1" face="Verdana">Sexy Shop</font></a></p>]]>
<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">Il traffico mi dava la nausea,
stamani. Più denso e melmoso del solito, e lento in modo
esasperante. E del resto, come può essere buona una giornata che
mi vede lontana da te? Allora ti ho cercato. Mi è bastato
chinare la testa, e lasciare che il mento sfiorasse la sciarpa di
seta arancio e nero che poche ore fa hai usato per bendarmi, per
ritrovare un po&#146; di tranquillità.Ora è annodata in modo
elegante e &quot;casuale&quot; intorno al mio collo, ma porta
ancora, a qualche centimetro dalle estremità, i segni del nodo
con il quale l&#146;hai stretta sui miei capelli. Portare questa
sciarpa con me, oggi, in luoghi e situazioni dove tu non sei, e
dove appartenerti deve rimanere patrimonio della mia pelle e
della mia mente, ha il significato che conosci: quello di
trasportare la mia condizione di slave, fiera, altera,
orgogliosa, in mezzo agli altri, ostentare il mio stato, urlarlo
nell&#146;unico modo po